Il Decreto per i Contratti di Innovazione Tecnologica: 2 miliardi per progetti di ricerca applicata
Lo scorso 5 Gennaio 2010 il Ministro dello Sviluppo Economico Scajola ha firmato il decreto che dà il via alla nuova formula dei “contratti di innovazione tecnologica”, che attivano investimenti per circa 2 miliardi di euro nell’ambito della ricerca applicata.
I progetti oggetto di finanziamento sono progetti di importo superiore ai 10 milioni di euro, realizzati attraverso una partnership negoziata tra pubblico e privato e finanziati attraverso una combinazione di finanziamento diretto e prestito agevolato.
Con questo strumento, il ministero si attende di impegnare sull’innovazione applicata circa 30mila ricercatori.
La dotazione iniziale del finanziamento pubblico agevolato è pari a 1 miliardo di euro, a valere sul “fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca” costituito presso la Cassa Depositi e Prestiti.
Il decreto specifica che i progetti oggetto del finanziamento devono essere “in grado di accrescere il patrimonio tecnologico del Paese attraverso lo sviluppo di tecnologie di processo o di prodotto capaci di determinare un salto competitivo rispetto alle produzioni attuali di imprese operanti su mercati di significativa dimensione mondiale” e “perseguire un valore aggiunto in termini di miglioramento del livello di vita dei cittadini”.
Informazioni più dettagliate riguardanti le modalità di partecipazione per le imprese, riferimenti normativi e modulistica sono disponibili nel sito della Direzione Generale per l’Incentivazione delle Attività Imprenditoriali, Fondo per l’Innovazione Tecnologica:
http://www.incentivialleimprese.it/46/.
Il testo del decreto è disponibile al link:
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/dm_innovazione_gen_2010.pdf
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