<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fisica e Professione</title>
	<atom:link href="http://www.fisicaeprofessione.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.fisicaeprofessione.it</link>
	<description>Fisica e Professione è la community dei fisici professionisti che operano nel mondo dell&#039;industria, dei servizi e della ricerca e che vogliono condividere e diffondere informazioni e idee sulla propria professionalità e sul contributo della fisica all&#039;innovazione.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Sep 2010 10:06:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>Le principali novità del codice della proprietà industriale</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/le-principali-novita-del-codice-della-proprieta-industriale.html</link>
		<comments>http://www.fisicaeprofessione.it/le-principali-novita-del-codice-della-proprieta-industriale.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 06:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Norme e Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[brevetti]]></category>
		<category><![CDATA[codice della proprietà industriale]]></category>
		<category><![CDATA[fisica industriale]]></category>
		<category><![CDATA[ministero dello sviluppo economico]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà intellettuale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fisicaeprofessione.it/?p=649</guid>
		<description><![CDATA[Lo scorso 30 luglio 2010 il Consiglio dei Ministri ha licenziato il decreto legislativo che introduce misure integrative e correttive al codice della proprietà industriale (D.Lgs. 30/2005). Di seguito le principali novità introdotte col decreto. Biotecnologie Viene attuata la direttiva UE 98/44 che valorizza e conferisce maggiore protezione giuridica alle invenzioni nel settore biotecnologico, introducendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/brevetto.gif"></a><a href="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/brevetto1.gif"></a><a href="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/brevetto1.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-655" title="brevetto" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/brevetto1-150x89.gif" alt="" width="130" height="64" /></a>Lo scorso 30 luglio 2010 il Consiglio dei Ministri ha licenziato il decreto legislativo che introduce misure integrative e correttive al codice della proprietà industriale (D.Lgs. 30/2005). Di seguito le principali novità introdotte col decreto.<span id="more-649"></span></p>
<p><strong>Biotecnologie</strong></p>
<p>Viene attuata la direttiva UE 98/44 che valorizza e conferisce maggiore protezione giuridica alle invenzioni nel settore biotecnologico, introducendo nuove sanzioni per il prelievo di materiale non autorizzato.</p>
<p><strong>Università e sistema della ricerca</strong></p>
<p>Le Università e gli enti di ricerca pubblici potranno brevettare i frutti della propria ricerca. Tuttavia, se entro sei mesi l’Università o l’ente di ricerca non avranno provveduto al deposito del brevetto, la titolarità dell’invenzione passa ai singoli ricercatori che vi hanno contribuito.</p>
<p><strong>Comuni</strong></p>
<p>I comuni potranno depositare un marchio che valorizzi commercialmente il patrimonio culturale, storico, architettonico ed ambientale del proprio territorio.</p>
<p><strong>Semplificazione delle procedure</strong></p>
<p>Vengono semplificati gli adempimenti amministrativi per i cittadini e le imprese interessati ad ottenere un titolo di proprietà industriale, ad esempio rendendo più agevole la traduzione delle domande internazionali di brevetto, la trascrizione e la possibilità per un singolo di depositare un brevetto in comunione e nell’interesse di più soggetti.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.uibm.gov.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=2004605&amp;catid=Notizie&amp;idarea1=1042&amp;tipoVisualizzazione=S&amp;partebassaType=2&amp;showCat=1&amp;ordinamento=&amp;idarticolo=2004605&amp;menuMainType=menuDossier&amp;lang=it" target="_blank">Il comunicato stampa sul sito del MSE</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fisicaeprofessione.it/le-principali-novita-del-codice-della-proprieta-industriale.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Corso ISPRA – CeDRA sulla gestione del rumore aeroportuale</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/corso-ispra-%e2%80%93-cedra-sulla-gestione-del-rumore-aeroportuale.html</link>
		<comments>http://www.fisicaeprofessione.it/corso-ispra-%e2%80%93-cedra-sulla-gestione-del-rumore-aeroportuale.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 06:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia e Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[acustica]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[gis]]></category>
		<category><![CDATA[ins]]></category>
		<category><![CDATA[integrated noise management]]></category>
		<category><![CDATA[ispra]]></category>
		<category><![CDATA[rumore aeroportuale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fisicaeprofessione.it/?p=660</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217; ISPRA, in collaborazione con l&#8217;Università degli Studi Milano-Bicocca e con l&#8217;ARPA PUGLIA, ha organizzato un corso formativo gratuito in tema di Gestione del Rumore Aeroportuale. La formazione è diretta al personale che presta servizio nelle amministrazioni pubbliche e professionisti che operano in aree prossime agli aeroporti aperti al traffico civile. Il corso avrà luogo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/plan_horizon1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-662" title="plan_horizon[1]" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/plan_horizon1.jpg" alt="" width="103" height="83" /></a>L&#8217; ISPRA, in collaborazione con l&#8217;Università degli Studi Milano-Bicocca e con l&#8217;ARPA PUGLIA, ha organizzato un corso formativo gratuito in tema di Gestione del Rumore Aeroportuale. La formazione è diretta al personale che presta servizio nelle amministrazioni pubbliche e professionisti che operano in aree prossime agli aeroporti aperti al traffico civile. <span id="more-660"></span>Il corso avrà luogo per il centro-sud Italia a Bari presso gli uffici ARPA PUGLIA &#8211; Direzione Generale &#8211; Corso Trieste, 27 (Sala Conferenze &#8211; II piano).</p>
<p>Il corso è organizzato in due moduli. Il primo modulo si terrà dal 21 al 23 settembre e avrà come tema gli aspetti tecnico-scientifici e normativi nella gestione del rumore aeroportuale. Il secondo modulo, dal 28 al 30 settembre, tratterà l’uso dell’INM (integrated noise model) e della cartografia GIS.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.isprambiente.it/site/it-IT/Archivio/Eventi/Documenti/2023_rumore_bari.html" target="_blank">Sito ISPRA</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fisicaeprofessione.it/corso-ispra-%e2%80%93-cedra-sulla-gestione-del-rumore-aeroportuale.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NanotechItaly 2010: a Venezia dal 20 al 22 Ottobre 2010 il convegno internazionale sulle nanotecnologie.</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/nanotechitaly-2010-a-venezia-dal-20-al-22-ottobre-2010-il-convegno-internazionale-sulle-nanotecnologie.html</link>
		<comments>http://www.fisicaeprofessione.it/nanotechitaly-2010-a-venezia-dal-20-al-22-ottobre-2010-il-convegno-internazionale-sulle-nanotecnologie.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 14:37:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fisica e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[nanotechitaly]]></category>
		<category><![CDATA[nanotecnologie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fisicaeprofessione.it/?p=665</guid>
		<description><![CDATA[Si terrà a Venezia l’edizione 2010 di NanotechItaly. Il convegno, organizzato congiunatemente da AIRI (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale), CNR e Veneto Nanotech è alla sua terza edizione. L’incontro ha l’obiettivo di:fornire un quadro completo circa attività, prospettive ed esigenze delle nanotecnologie in Italia e, in particolare, di presentare gli sviluppi più recenti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/nanotech.gif"></a><img class="alignright size-full wp-image-667" title="nanotechitaly" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/nanotechitaly.gif" alt="" width="159" height="58" />Si terrà a Venezia l’edizione 2010 di NanotechItaly. Il convegno, organizzato congiunatemente da <a href="http://www.airi.it/">AIRI</a> (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale), <a href="http://www.cnr.it/">CNR</a> e <a href="http://www.venetonanotech.it/">Veneto Nanotech</a> è alla sua terza edizione.</p>
<p>L’incontro ha l’obiettivo di:fornire un quadro completo circa attività, prospettive ed esigenze delle nanotecnologie in Italia e, in particolare, di presentare gli sviluppi più recenti e le tendenze, a livello mondiale, per ciò che riguarda ricerca, applicazioni e governance; promuovere il confronto tra i rappresentanti dell&#8217;industria, della ricerca pubblica, della comunità finanziaria e degli enti governativi per lo sviluppo delle nanotecnologie e facilitare la cooperazione tra le parti.<span id="more-665"></span></p>
<p>Il convegno sarà articolato nelle seguenti aree tematiche:</p>
<ul>
<li>Governance delle nanotecnologie;</li>
<li>Nanotecnologie e chimica;</li>
<li>Nanomateriali;</li>
<li>Nanotecnologie per lo sviluppo sostenibile (energia, trasporti, ambiente);</li>
<li>Nanotecnologie per il settore medicale;</li>
<li>Nanotecnologie per tessuti e abbigliamento;</li>
</ul>
<p>Una particolare attenzione sarà dedicata allo scambio e all’incontro tra i partecipanti, per favorire opportunità di trasferimento tecnologico e collaborazione.</p>
<p>È possibile sottoporre dei poster per il convegno fino al 2 settembre 2010.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.nanotechitaly.it/">Il sito di NanotechItaly 2010</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fisicaeprofessione.it/nanotechitaly-2010-a-venezia-dal-20-al-22-ottobre-2010-il-convegno-internazionale-sulle-nanotecnologie.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Addio a Nicola Cabibbo, padre della teoria delle interazioni deboli</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/addio-a-nicola-cabibbo-padre-della-teoria-delle-interazioni-deboli.html</link>
		<comments>http://www.fisicaeprofessione.it/addio-a-nicola-cabibbo-padre-della-teoria-delle-interazioni-deboli.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 09:56:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[biografie di fisici]]></category>
		<category><![CDATA[interazione debole]]></category>
		<category><![CDATA[nicola cabibbo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fisicaeprofessione.it/?p=641</guid>
		<description><![CDATA[Nicola Cabibbo è deceduto ieri sera (16 Agosto 2010) nell&#8217;ospedale romano Fatebenefratelli, dove era stato ricoverato nel pomeriggio per una crisi respiratoria. Aveva 75 anni. Nicola Cabibbo ha legato il suo nome alla teoria delle interazioni deboli, aprendo la strada alla scoperta della terza generazione di quark quale spiegazione della violazione della simmetria CP e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/cabibbo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-642" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/cabibbo-140x150.jpg" alt="" width="111" height="116" /></a>Nicola Cabibbo è deceduto ieri sera (16 Agosto 2010) nell&#8217;ospedale romano Fatebenefratelli, dove era stato ricoverato nel pomeriggio per una crisi respiratoria. Aveva 75 anni.</p>
<p>Nicola Cabibbo ha legato il suo nome alla teoria delle interazioni deboli, aprendo la strada alla scoperta della terza generazione di quark quale spiegazione della violazione della simmetria CP e al fruttifero filone della ricerca sui neutrini.</p>
<p>Nato a Roma nel 1935, si laurea in Fisica alla Sapienza nel 1958, con una tesi sul decadimento muonico. Ricercatore all’INFN, prima a Roma e poi ai Laboratori Nazionali di Frascati, dal 1962 è fellow researcher al CERN.<span id="more-641"></span></p>
<p>Nel 1963 trascorre un anno al Lawrence Radiaton Laboratory di Berkeley. In questo periodo pubblica su Physical Review Letters l’articolo nel quale introduce l’angolo di Cabibbo, sul quale è basata l’estensione di Kobayashi e Maskawa e il modello CKM, e la previsione di una terza famiglia di quark. L’articolo, “<a href="http://prl.aps.org/abstract/PRL/v10/i12/p531_1" target="_blank">Unitary symmetry and leptonic decays</a>”, è stato valutato da una <a href="http://www.jneurosci.org/cgi/content/full/28/44/11103" target="_blank">ricerca del 2006 </a>l’articolo più citato dal 1893 tra gli oltre 350.000 articoli pubblicati da allora nelle pubblicazioni dell’American Physical Society.</p>
<p>Proprio in considerazione dell&#8217;enorme impatto della ricerca di Cabibbo, l&#8217;esclusione dello scienziato italiano dal premio Nobel per la Fisica del 2008, attribuito a Kobayashi e Maskawa per il modello CKM, aveva suscitato enorme indignazione e scandalo nella comunità mondiale dei Fisici. Cabibbo aveva reagito con grande signorilità, declinando ogni commento, nonostante persone a lui vicine ne avessero constatato la grande amarezza.</p>
<p>Dal 1965 Cabibbo è docente a l’Aquila, per tornare a Roma nel 1982, dove ha insegnato alla Sapienza e a Tor Vergata.</p>
<p>Frequenti sono i suoi periodi di studio e insegnamento all’estero, a Princeton, Parigi, Syracuse, New York e presso il CERN.</p>
<p>Cabibbo nella sua carriera ha ricoperto importanti incarichi come presidente dell’INFN e dell’ENEA, oltre ad essere membro dell’Accademia dei Lincei, della National Academy of Sciences negli USA e, dal 1993, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nicola_Cabibbo">Nicola Cabibbo su Wikipedia</a></li>
<li><a href="http://www.imss.fi.it/milleanni/cronologia/biografie/cabibbo%20.html" target="_blank">Una biografia di Nicola Cabibbo dal sito del Museo Galileo di Firenze</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fisicaeprofessione.it/addio-a-nicola-cabibbo-padre-della-teoria-delle-interazioni-deboli.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Comunicato Stampa ANFeA: È on-line, nel sito Istituzionale del Senato della Repubblica, il Disegno di Legge del Sen. Andrea Augello n. 2017 dal Titolo &#8220;Istituzione della Professione di Fisico&#8221;</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/comunicato-stampa-anfea-e-on-line-nel-sito-istituzionale-del-senato-della-repubblica-il-disegno-di-legge-del-sen-andrea-augello-n-2017-dal-titolo-istituzione-della-professione-di-fisico.html</link>
		<comments>http://www.fisicaeprofessione.it/comunicato-stampa-anfea-e-on-line-nel-sito-istituzionale-del-senato-della-repubblica-il-disegno-di-legge-del-sen-andrea-augello-n-2017-dal-titolo-istituzione-della-professione-di-fisico.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 14:49:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Norme e Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Professione Fisico]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio ANFeA]]></category>
		<category><![CDATA[Albo dei Fisici]]></category>
		<category><![CDATA[ANFeA]]></category>
		<category><![CDATA[disegno di legge]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[senato della repubblica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fisicaeprofessione.it/?p=628</guid>
		<description><![CDATA[Il DDL n.2017 è ora consultabile on-line. E’ visualizzabile tra gli atti presentati dal Senatore Andrea Augello pubblicati nel sito del Senato; oppure a questo indirizzo: DDL n. 2017 Istituzione della Professione di Fisico. ANFeA (Associazione Nazionale Fisica e Applicazioni) è l&#8217;associazione professionale dei Fisici impegnata per il riconoscimento della Professione Fisico, anche attraverso l&#8217;istituzione di un apposito elenco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il DDL n.2017 è ora consultabile on-line. E’ visualizzabile tra gli atti presentati dal Senatore Andrea Augello pubblicati nel sito del Senato; oppure a questo indirizzo: <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&amp;leg=16&amp;id=504431" target="_blank">DDL n. 2017 Istituzione della Professione di Fisico</a>.</p>
<p><a href="http://www.anfea.it" target="_blank">ANFeA</a> (Associazione Nazionale Fisica e Applicazioni) è l&#8217;associazione professionale dei Fisici impegnata per il riconoscimento della Professione Fisico, anche attraverso l&#8217;istituzione di un apposito elenco professionale. Insieme all&#8217;<a href="http://www.aifm.it">Associazione Italiana di Fisica Medica</a> (AIFM) e all&#8217;<a href="http://www.associazionegeofisica.it/" target="_blank">Associazione Geofisica Italiana</a> (AGI), si è fatta promotrice di un Disegno di Legge (vedi <a href="http://www.fisicaeprofessione.it/un-disegno-di-legge-per-listituzione-della-professione-fisico.html" target="_blank">quest&#8217;articolo</a> su Fisica e Professione)  per il riconoscimento  della professione di fisico, basata sul riconoscimento delle principali realtà associative della professione, ora assegnata in commissione in Senato.</p>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fisicaeprofessione.it/comunicato-stampa-anfea-e-on-line-nel-sito-istituzionale-del-senato-della-repubblica-il-disegno-di-legge-del-sen-andrea-augello-n-2017-dal-titolo-istituzione-della-professione-di-fisico.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ritratti di Fisici: Paolo Magrassi, ovvero come vivere da fisico in un mondo “good-enough”</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/ritratti-di-fisici-paolo-magrassi-ovvero-come-vivere-da-fisico-in-un-mondo-good-enough.html</link>
		<comments>http://www.fisicaeprofessione.it/ritratti-di-fisici-paolo-magrassi-ovvero-come-vivere-da-fisico-in-un-mondo-good-enough.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 13:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[Professione Fisico]]></category>
		<category><![CDATA[fisica della complessità]]></category>
		<category><![CDATA[fisica e management]]></category>
		<category><![CDATA[good-enough society]]></category>
		<category><![CDATA[libri di fisici]]></category>
		<category><![CDATA[paolo magrassi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fisicaeprofessione.it/?p=613</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;AUTORE DEL LIBRO &#8220;LA GOOD-ENOUGH SOCIETY: SOPRAVVIVVERE IN UN MONDO QUASI OTTIMO&#8221; SI RACCONTA ALLA COMMUNITY DI FISICA E PROFESSIONE Paolo Magrassi è un fisico prestato con successo all’innovazione tecnologica. Il suo percorso professionale è eclettico e internazionale ai massimi livelli. Per anni Vice President e Director in Gartner Group, ha ispirato numerosi programmi innovativi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #ff0000;">L&#8217;AUTORE DEL LIBRO &#8220;LA GOOD-ENOUGH SOCIETY: SOPRAVVIVVERE IN UN MONDO QUASI OTTIMO&#8221; SI RACCONTA ALLA COMMUNITY DI FISICA E PROFESSIONE</span></strong></p>
<p><a href="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/Paolo-Magrassi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-626" title="Paolo Magrassi" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/Paolo-Magrassi-138x150.jpg" alt="" width="95" height="116" /></a></p>
<p>Paolo Magrassi è un fisico prestato con successo all’innovazione tecnologica. Il suo percorso professionale è eclettico e internazionale ai massimi livelli. Per anni Vice President e Director in Gartner Group, ha ispirato numerosi programmi innovativi nelle istituzioni e nell’industria privata negli USA, in Europa e in Australia. Ha avuto un importante ruolo nella concettualizzazione dell’internet delle cose e nell’introduzione delle applicazioni commerciali dell’RFID. Oggi continua ad occuparsi di consulenza direzionale per grandi aziende multinazionali. È inoltre autore di libri che hanno la comune caratteristica di proporsi come strumento di orientamento per chi ha deve prendere decisioni in un mondo sempre più complesso e interconnesso. <span id="more-613"></span>Tra i titoli ricordiamo “2015 weekend Nel futuro”, pubblicato nel 2004 per i tipi del Sole24Ore, “Difendersi dalla complessità. Un kit di sopravvivenza per manager, studenti e perplessi (2009).”, pubblicato nel 2009 da Franco Angeli e il recentissimo “La good-enough society. Sopravvivere in un mondo quasi ottimo”, appena dato alle stampe sempre da Franco Angeli.</p>
<p>Paolo ci ha dedicato un po’ di tempo per  raccontarsi in una chiacchierata “elettronica” con noi di Fisica e Professione.</p>
<p><strong> &lt;f|p&gt; Paolo, circa trent’anni fa, dopo la laurea in Fisica, hai orientato con decisione la tua carriera verso l’innovazione tecnologica. Come è nata la svolta?<!--more--></strong><br />
 <br />
Dalla mia consapevolezza di essere un fisico mediocre. (Col che non intendo affatto escludere che ci siano fisici di qualità che si occupano di innovazione tecnologica. Anzi, ne conosco parecchi.)<br />
 <br />
<strong>&lt;f|p&gt; Come ben sanno tutti i laureati in Fisica, essere fisico è prima una vocazione e poi una professione. Quali sono le caratteristiche principali del tuo “essere fisico” che ti hanno aiutato nella carriera, e quali quelle che invece hai dovuto modificare nel confronto con la realtà professionale?<br />
</strong> <br />
Il mondo produttivo non è molto razionale; anzi, lo è pochissimo, al punto da non saper apprezzare sempre razionalità e rigore. Un atteggiamento mentale scientifico, dunque, può diventare un handicap, a meno che non lo si complementi con larghe dosi di creatività e flessibilità. Direi che in questo io non sono stato abilissimo. L’altro lato della mentalità del fisico, quello del pensiero inusitato, ellittico, out of the box, mi ha invece aiutato: la maggior parte delle persone vivono dentro schemi mentali, che mi diverto a divellere, sorprendendole. (Al costo di profferire di tanto in tanto qualche fesseria: ma noi fisici, quando siamo derisi, possiamo sempre rifugiarci nei “templa serena” dei Lari e dei Penati della storia della fisica!)</p>
<p>Un&#8217;altra capacità tipica da fisici è quella del saper navigare dentro lo scibile, benché lontano dai propri studi originari, in modo relativamente agevole: anche di questo mi servo spesso, imparando prima di molti altri. Poi c’è la curiosità, pure questa un tratto del fisico: forse lo strascico più piacevole che gli studi mi hanno lasciato.</p>
<p>Nel complesso, direi che le competenze acquisite con la laurea in fisica mi sono state utili ad affrontare le sfide del lavoro.<br />
 <br />
<strong>&lt;f|p&gt; Uno dei dubbi che spesso hanno i giovani fisici è la possibilità di fare valere la propria formazione al di là del tradizionale mondo della ricerca e dell’insegnamento. Oggi, secondo te, come è valutata la formazione di fisico dalle aziende?  Consiglieresti la laurea in Fisica anche a chi non intende lavorare nella ricerca?<br />
</strong> <br />
Sì, la consiglierei. La considero uno dei migliori curriculum formativi possibili, specie (ma non solo) se preceduta da una formazione classica, come ho avuto la fortuna di avere io. Bisogna considerare che non contano solo le implicazioni utilitaristiche, lavorative: contano anche la nostra salute mentale, il nostro spasso, il nostro occhio sul mondo. E in ogni caso anche le aziende valutano molto bene la laurea in fisica. Non hanno idea di cosa sia la fisica, ma pensano che se un ragazzo si è prima iscritto e poi laureato in una cosa così difficile e astrusa non può essere un mediocre. Credo non sbaglino. Sanno inoltre che non è una di quelle facoltà dove si va per far passare il tempo.<br />
 <br />
<strong>&lt;f|p&gt; Parliamo ora della “good-enough society”, tema del tuo ultimo libro. Che cos’è, esattamente? <br />
</strong> <br />
La società del buono-quanto-basta sarebbe l’esito felice della biforcazione dinanzi alla quale ci troviamo. Ma non è detto che si verifichi. Mi spiego. La complessità del mondo contemporaneo, a spinta tecnologica, è tale da risultare ingestibile per i grandi leader mondiali (politici, banchieri, tecnocrati): figuriamoci per i comuni mortali! Ecco che allora noi erigiamo delle barriere difensive, anelando alla semplificazione così come uno che sta affogando aspira a metter fuori la bocca.</p>
<p>A forza di semplificare, però, non si diventa necessariamente semplici (che è una virtù): si può diventare banalmente mediocri. Se è la semplicità che vogliamo, io dico che dobbiamo imparare a subottimizzare. Cioè: so che esiste da qualche parte una soluzione migliore di questa, e magari più d’una; ma intanto prendo questa qui, che è comunque superiore all’obiettivo che mi ero prefissato.  Certo, occorre innanzitutto porsi dei traguardi. E poi disporre di strumenti ad hoc. Il libro contiene esempi utili per il mondo delle aziende e degli enti pubblici.</p>
<p>Purtroppo però non è detto che l’esito della nostra lotta con la complessità sia quello. L’esito potrebbe essere una imperante mediocrità, della quale nelle società consumistiche si ravvisano i segni da decenni: percentuale crescente di prodotti e servizi mediocri, consumatori sempre più semplificati, cittadini sempre più sprovveduti, crescente divaricazione tra due caste molto separate.</p>
<p>Facciamo un esempio: Wikipedia. Si tratta di uno strumento formidabile nelle mani di chi lo sappia utilizzare, ma al tempo stesso di una fonte di banale semplificazione, e di autodistruzione intellettuale, per chi invece non lo sa usare. Diventeremo good-enough o mediocri? Semplici o superficiali? Io credevo di aver scritto un libro pessimista. Ma la maggioranza dei lettori mi stanno dicendo che è ottimista.<br />
 <br />
<strong>&lt;f|p&gt; Di cosa ti stai occupando in questo momento?<br />
</strong> <br />
Studio da scrittore. Di fiction, voglio dire. Staremo a vedere&#8230; Per ora, il mio unico libro di argomento non economico è passato del tutto inosservato (“Il filo conduttore. Antologia con enigma”, 2006). Ma mi faccio forza col motto di G.B. Shaw: «Le persone ragionevoli si adattano al mondo. Quelle irragionevoli tentano di adattare il mondo a sé stesse. Ogni progresso, dunque, dipende dalle persone irragionevoli». Sognare non costa nulla.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li>Il sito di <a href="http://www.magrassi.net" target="_blank">Paolo Magrassi</a></li>
<li>La voce <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Paolo_Magrassi" target="_blank">&#8220;Paolo Magrassi&#8221; su Wikipedia</a></li>
</ul>
<p>Bibliografia:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.francoangeli.it/ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=18122&amp;Tipo=Libro" target="_blank">La good-enough society. Sopravvivere in un mondo quasi ottimo (Franco Angeli, 2010)</a></li>
<li><a href="Difendersi dalla complessità. Un kit di sopravvivenza per manager, studenti e perplessi" target="_blank">Difendersi dalla complessità. Un kit di sopravvivenza per manager, studenti e perplessi (Franco Angeli, 2009)</a></li>
<li><a href="http://www.whsmith.co.uk/CatalogAndSearch/ProductDetails.aspx?productID=9781411672635" target="_blank">Il filo conduttore. Antologia con enigma (Alephuture, 2006)</a></li>
<li><a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788883636509/2015_weekend_nel_futuro/Vito_Di_Bari.html?aut=693498&amp;cat1=1" target="_blank">2015 weekend nel futuro (Con Vito di Bari, ed. Il Sole 24 Ore, 2004)</a></li>
</ul>
<p><strong>&lt;f|p&gt;</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fisicaeprofessione.it/ritratti-di-fisici-paolo-magrassi-ovvero-come-vivere-da-fisico-in-un-mondo-good-enough.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Confermata l’origine dei Rotoli del Mar Morto: un successo per l’archeometria italiana</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/confermata-l%e2%80%99origine-dei-rotoli-del-mar-morto-un-successo-per-l%e2%80%99archeometria-italiana.html</link>
		<comments>http://www.fisicaeprofessione.it/confermata-l%e2%80%99origine-dei-rotoli-del-mar-morto-un-successo-per-l%e2%80%99archeometria-italiana.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 13:18:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisica e Applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[archeometria]]></category>
		<category><![CDATA[infn]]></category>
		<category><![CDATA[lns]]></category>
		<category><![CDATA[qumran]]></category>
		<category><![CDATA[rotoli del mar morto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fisicaeprofessione.it/?p=608</guid>
		<description><![CDATA[I rotoli del Mar Morto, ritrovati nell’antico insediamento di Khirbet Qumran, a nord-ovest del Mar Morto, sono i più antichi documenti biblici conosciuti. Ritrovati mezzo secolo fa, i rotoli contengono brani biblici e documenti legali delle tribù israelitiche. Da sempre, i rotoli di pergamena di cammello sono al centro di un acceso dibattito sulla loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://liliannattel.files.wordpress.com/2009/11/dead-sea-isaiah.jpg" alt="" width="181" height="215" />I rotoli del Mar Morto, ritrovati nell’antico insediamento di Khirbet Qumran, a nord-ovest del Mar Morto, sono i più antichi documenti biblici conosciuti.</p>
<p>Ritrovati mezzo secolo fa, i rotoli contengono brani biblici e documenti legali delle tribù israelitiche.</p>
<p>Da sempre, i rotoli di pergamena di cammello sono al centro di un acceso dibattito sulla loro datazione, sulla loro manifattura e sulle loro origini. Fino ad oggi, si sapeva solo che sono stati scritti tra il 200 a.C. e il 70 d.C.</p>
<p>Ad almeno una di queste domande ha risposto il gruppo di ricerca dei Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN di Catania. Il team di ricerca, guidato da Giuseppe Pappalardo, ha infatti dimostrato che le pergamene sono state prodotte a Qumran, nel luogo stesso del ritrovamento.<span id="more-608"></span></p>
<p>Il team ha analizzato i campioni, riscontrando dei residui di bromo compatibili con la composizione delle acque di quella zona, che hanno un contenuto di bromo tre volte superiore a quelle di qualsiasi altro mare.</p>
<p>Manca ancora la risposta alla domanda se i papiri siano stati scritti nello stesso luogo in cui sono stati prodotti. Lo stesso team di ricerca spera di dare una risposta anche a questo interrogativo analizzando gli inchiostri con cui sono state scritti i rotoli.</p>
<p>La metodologia di analisi XPIXE, usata dal team di ricerca, è stata brevettata dai LNS. Per l’analisi è stato utilizzato l’acceleratore dell’LNS e i campioni sono stati gestiti all’interno del laboratorio LANDIS dell’LNS di Catania, che ha consentito una manipolazione senza danneggiamenti e alterazioni.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.lns.infn.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=432:protons-for-studying-the-dead-sea-scrolls&amp;catid=1:lns-news&amp;Itemid=100" target="_blank">Il comunicato stampa sul sito LNS</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fisicaeprofessione.it/confermata-l%e2%80%99origine-dei-rotoli-del-mar-morto-un-successo-per-l%e2%80%99archeometria-italiana.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Apre oggi a Torino la kermesse della scienza europea ESOF2010</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/apre-oggi-a-torino-la-kermesse-della-scienza-europea-esof2010.html</link>
		<comments>http://www.fisicaeprofessione.it/apre-oggi-a-torino-la-kermesse-della-scienza-europea-esof2010.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 10:52:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fisica e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[esof2010]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fisicaeprofessione.it/?p=598</guid>
		<description><![CDATA[Con lo slogan &#8220;Passion for Science&#8221; inizia oggi 2 luglio a Torino ESOF2010, una kermesse internazionale di sette giorni dedicata all&#8217;incontro tra ricercatori, istituzioni, cittadini ed industria per discutere delle nuove scoperte e dibattere sugli indirizzi della ricerca scientifica. ESOF è un forum multidisciplinare che ha luogo ogni due anni in una città europea diversa. Le ultime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-601 alignleft" title="esof" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/esof.bmp" alt="esof" width="216" height="46" />Con lo slogan &#8220;Passion for Science&#8221; inizia oggi 2 luglio a Torino ESOF2010, una kermesse internazionale di sette giorni dedicata all&#8217;incontro tra ricercatori, istituzioni, cittadini ed industria per discutere delle nuove scoperte e dibattere sugli indirizzi della ricerca scientifica.</p>
<p>ESOF è un forum multidisciplinare che ha luogo ogni due anni in una città europea diversa. Le ultime edizioni hanno avuto luogo a Stoccolma, Monaco di Baviera e Barcellona. L&#8217;edizione 2012 avrà luogo a Torino.</p>
<p><span id="more-598"></span><br />
L&#8217;evento ha l&#8217;ambizione di creare una cultura scientifica europea comune e di avvicinare sempre di più scienza e società.</p>
<p>Inoltre ha l&#8217;importante compito di aiutare i giovani scienziati nello sviluppo della loro carriera scientifica.<br />
Oltre al programma scientifico, l&#8217;ESOF include il Career Program per i giovani scienziati, lo Science to Business Program, che si rivolge alle imprese e ai neo-imprenditori e il programma Science in the City, che organizza eventi nella città ospitante per coinvolgere i cittadini con la cultura scientifica.</p>
<p>L&#8217;inaugurazione dell&#8217;evento avrà luogo alle 18 all&#8217;auditorium del centro congressi lingotto, con un messaggio di benvenuto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del Commissario Europeo per la Ricerca, Máire Geoghegan-Quinn. Il seminario inaugurale sarà tenuto dal professor Julia Fisher, capo del gruppo di ricerca di etologia cognitiva dell&#8217;Università di Gottinga, sul tema dell&#8217;intelligenza dei primati. Completerà la cerimonia un programma di intrattenimento sul tema &#8220;matematica e musica&#8221;.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.esof2010.org" target="_blank">Il sito dell&#8217;ESOF2010</a></li>
</ul>
<p><strong>&lt;f|p&gt;</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fisicaeprofessione.it/apre-oggi-a-torino-la-kermesse-della-scienza-europea-esof2010.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ANFeA: Uno sportello per i Fisici interessati al ruolo di responsabile tecnico secondo il DM 37/2008</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/anfea-uno-sportello-per-i-fisici-interessati-al-ruolo-di-responsabile-tecnico-secondo-il-dm-372008.html</link>
		<comments>http://www.fisicaeprofessione.it/anfea-uno-sportello-per-i-fisici-interessati-al-ruolo-di-responsabile-tecnico-secondo-il-dm-372008.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 15:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Professione Fisico]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio ANFeA]]></category>
		<category><![CDATA[ANFeA]]></category>
		<category><![CDATA[DM 37/2008]]></category>
		<category><![CDATA[qualificazione professionale]]></category>
		<category><![CDATA[responsabile tecnico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fisicaeprofessione.it/?p=594</guid>
		<description><![CDATA[ANFeA apre per i propri soci uno sportello informativo sul DM 37/2008, che abilita i Fisici al ruolo di responsabile tecnico di impresa installatrice di impianti. Con l’ingresso nel nostro ordinamento giuridico del Decreto del Ministro dello sviluppo economico 22-1-2008 n. 37 Pubblicato nella Gazz. Uff. 12 marzo 2008, n. 61 – in vigore dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.pinnaclewaukesha.com/images/Builders.jpg" alt="" width="109" height="145" /><a href="http://www.anfea.it" target="_blank">ANFeA</a> apre per i propri soci uno sportello informativo sul DM 37/2008, che abilita i Fisici al ruolo di responsabile tecnico di impresa installatrice di impianti.</p>
<p>Con l’ingresso nel nostro ordinamento giuridico del <strong>Decreto del Ministro dello sviluppo </strong><strong>economico 22-1-2008 n. 37 Pubblicato nella Gazz. Uff. 12 marzo 2008, n. 61 </strong>– in vigore dal 27/03/2008 &#8211; dal titolo “Regolamento concernente l&#8217;attuazione dell&#8217;articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all&#8217;interno degli edifici” al laureato in Fisica viene riconosciuta l’opportunità (art.4) di assumere l’incarico di Responsabile Tecnico di Impresa che si occupa dell’attività di installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria degli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla loro destinazione d&#8217;uso (civile o non civile). <span id="more-594"></span>Gli impianti di interesse del Decreto Ministeriale sono:</p>
<p>a) impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell&#8217;energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonché gli impianti per l&#8217;automazione di porte, cancelli e barriere;</p>
<p>b) impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti elettronici in genere;</p>
<p>c) impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali;</p>
<p>d) impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie;</p>
<p>e) impianti per la distribuzione e l&#8217;utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali;</p>
<p>f) impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di s cale mobili e simili;</p>
<p>g) impianti di protezione antincendio.</p>
<p><a href="http://www.anfea.it" target="_blank">ANFeA</a> fornirà i chiarimenti necessari ai Soci tramite l’Ufficio Relazioni Esterne (URE) – Dott. Federico Di Carlo &#8211; <a href="mailto:federico.dicarlo@gmail.com" target="_blank">federico.dicarlo@gmail.com</a>.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.anfea.it/pdf/2010_06_05_COMUNICATO_STAMPA_DM_37_08.pdf" target="_blank">Il comunicato stampa sul sito dell&#8217;ANFeA</a></li>
<li><a href="http://www.camcom.gov.it/" target="_blank">Portale delle camere di commercio</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/" target="_blank">Ministero dello sviluppo economico</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fisicaeprofessione.it/anfea-uno-sportello-per-i-fisici-interessati-al-ruolo-di-responsabile-tecnico-secondo-il-dm-372008.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’Istituto Italiano di Tecnologia lancia la campagna per il dottorato di ricerca in nanoscienze</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/l%e2%80%99istituto-italiano-di-tecnologia-lancia-la-campagna-per-il-dottorato-di-ricerca-in-nanoscienze.html</link>
		<comments>http://www.fisicaeprofessione.it/l%e2%80%99istituto-italiano-di-tecnologia-lancia-la-campagna-per-il-dottorato-di-ricerca-in-nanoscienze.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 14:42:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[borse di studio]]></category>
		<category><![CDATA[corsi di dottorato]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[iit]]></category>
		<category><![CDATA[istituto italiano di tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[nanotecnologie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fisicaeprofessione.it/?p=591</guid>
		<description><![CDATA[L’istituto Italiano di Tecnologia apre con una campagna media che prevede la presenza online sui principali quotidiani il reclutamento per il dottorato di ricerca in nanoscienze. Si tratta di un corso di dottorato multidisciplinare, in cui i borsisti avranno l’opportunità di lavorare in un ambiente internazionale nel centro IIT di Genova, sotto la guida dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://profile.ak.fbcdn.net/object2/935/52/n299375070383_1587.jpg" alt="" width="120" height="131" />L’istituto Italiano di Tecnologia apre con una campagna media che prevede la presenza online sui principali quotidiani il reclutamento per il dottorato di ricerca in nanoscienze.</p>
<p>Si tratta di un corso di dottorato multidisciplinare, in cui i borsisti avranno l’opportunità di lavorare in un ambiente internazionale nel centro IIT di Genova, sotto la guida dei ricercatori dell’IIT e con la presenza di alcuni recenti Premi Nobel.</p>
<p>Le aree di ricerca previste sono nanochimica, nanostrutture avanzate, nanofisica e computer imaging.<span id="more-591"></span></p>
<p>Il dottorato è aperto a studiosi di tutti i Paesi, senza limiti d’età, con un eccellente curriculum in chimica, fisica, biologia, ingegneria e informatica.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.iit.it/en/resources/calls/central-research-lab/thinkiit.html">Dal sito dell’IIT</a></li>
</ul>
<p><strong>&lt;f|p&gt;</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fisicaeprofessione.it/l%e2%80%99istituto-italiano-di-tecnologia-lancia-la-campagna-per-il-dottorato-di-ricerca-in-nanoscienze.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
