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	<title>Fisica e Professione</title>
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	<description>Fisica e Professione è la community dei fisici professionisti che operano nel mondo dell&#039;industria, dei servizi e della ricerca e che vogliono condividere e diffondere informazioni e idee sulla propria professionalità e sul contributo della fisica all&#039;innovazione.</description>
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		<title>Dal Convegno CNA Professioni: sostegno bipartisan alla creazione di un sistema delle professioni non regolamentate in linea con le direttive europee</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 16:36:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 14 febbraio 2012 si è svolto a Roma, presso la Camera dei Deputati, il convegno  &#8221;Professioni non regolamentate&#8221;: un appello alla trasparenza. Al convegno sono intervenuti parlamentari, esponenti del mondo delle professioni, dei ministeri e degli enti di standardizzazione. Al convegno era presente una significativa delegazione ANFeA - l&#8217;Associazione professionale dei Fisici &#8211; composta dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-925" title="cnaprofessioni" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/cnaprofessioni.bmp" alt="" />Il 14 febbraio 2012 si è svolto a Roma, presso la Camera dei Deputati, il convegno  &#8221;Professioni non regolamentate&#8221;: un appello alla trasparenza. Al convegno sono intervenuti parlamentari, esponenti del mondo delle professioni, dei ministeri e degli enti di standardizzazione.</p>
<p>Al convegno era presente una significativa delegazione <a href="http://www.anfea.it">ANFeA </a>- l&#8217;Associazione professionale dei Fisici &#8211; composta dal Presidente Giancarlo Gialanella, dal Consigliere e Delegato per gli Affari Regionali Giovanni Gavelli e dal Delegato Regionale per il Lazio Rita Chiappini.</p>
<p>&#8220;Costruire, nel nostro Paese, un sistema professionale pienamente rispondente ai principi e ai criteri richiamati dall&#8217;Unione Europea: quelli della conoscenza e della formazione a cui si devono uniformare tutti i soggetti che operano nel mercato&#8221;. E’ la linea sostenuta da Cna Professioni, la sigla che comprende ben 22 associazioni rappresentative di diverse categorie professionali, (dai naturopati ai tributaristi, dai periti in infortunistica stradale ai bioingegneri) e organizzatrice del convegno.<span id="more-923"></span></p>
<p>“Un’iniziativa, quella odierna – ha dichiarato Giorgio Berloffa, presidente di Cna Professioni &#8211; voluta per porre l’accento sull’approvazione della proposta di legge “Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi”, che è attualmente all’esame della Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati. Si tratta di un provvedimento atteso da anni da parte di una platea composta da due milioni di professionisti – ha spiegato Berloffa -  che operano, e intendono continuare ad operare, nel mercato in un regime di piena concorrenza, senza beneficiare di alcuna rendita di posizione. In tal senso, il sistema di qualità professionale previsto dalla norma potrà fornire indicatori validati da enti terzi, utili a consentire la tracciabilità del percorso professionale e, quindi, in grado di rispondere a tre semplici domande:  chi sa fare cosa? come lo sa fare? come ha imparato a farlo?”.</p>
<p>“Oggi il sistema della qualità professionale è diventato un elemento essenziale della società e del mercato– ha affermato Gabriele Rotini, coordinatore nazionale di Cna Professioni  – E quindi l’idea di promuovere la qualità dei servizi professionali attraverso un sistema normativo UNI che, in linea con le più evolute esperienze europee, riconosca le prassi e i saperi attraverso lo strumento della certificazione, può finalmente rimuovere gli ostacoli che hanno finora bloccato la riforma delle professioni e che, di fatto, hanno lasciato i cittadini privi delle necessarie garanzie di qualità.  L’adozione ed il buon funzionamento di norme tecniche sulla qualità e sulla verifica dei requisiti per l’esercizio delle attività professionali – ha concluso Rotini  &#8211; possono aiutare a superare l’empasse della riforma del settore, facendo finalmente emergere professioni ormai vitali nell’economia italiana, eppure tutt’ora costrette nel limbo dal mancato riconoscimento”.</p>
<p>Il convegno, presieduto da Eduardo Rossi, Presidente ROI e Vicepresidente di CNA Professioni, si è aperto con una relazione introduttiva di Roberto Falcone, Presidente LAPET e Vicepresidente di CNA Professioni, che ha inquadrato il contesto e delineato le prossime iniziative politiche ed organizzative delle associazioni professionali (ex Assoprofessioni) oggi raccolte all’interno della CNA. Quindi sono intervenuti i numerosi i deputati e senatori presenti.</p>
<p>L’On. Benedetto Della Vedova, della VI Commissione della Camera dei Deputati ha considerato opportuno inserire la rappresentanza delle nuove professioni all’interno di un contesto più ampio come quello di una organizzazione di piccole imprese e del lavoro autonomo più in generale, poiché tali sono i professionisti, e auspica che la richiesta di regolamentazione abbracci un nuovo paradigma, diverso dalla solita difesa corporativa, anzi che vada nella direzione opposta, cioè  privilegi, insieme alla qualità delle prestazioni, libero ingresso e libera concorrenza.</p>
<p>L’On. Erminio Quartiani, della X Commissione della Camera dei Deputati, si è dichiarato favorevole a che le norme riguardanti le professioni non ancora regolamentate siano inserite all’interno del Decreto Sviluppo anche per accelerare un iter che è stato già molto lungo e che potrebbe allungarsi ancora. Ma occorre fare attenzione ed essere determinati perché le lobby che lavorano contro non stanno certamente ferme a guardare, anzi …</p>
<p>L’On. Annarita Fioroni, della X Commissione del Senato, ha detto che quelli di CNA Professioni sono obiettivi condivisibili perché guardano ad un Paese moderno, orientati nella direzione di una effettiva riforma liberale e favoriscono la libera concorrenza. Vanno inoltre nella direzione richiesta dalle norme europee che definiscono la libera circolazione dei professionisti nei paesi membri della Comunità. Bene aver separato l’iter per la regolamentazione delle nuove professioni dalla riforma di quelle ordinistiche.</p>
<p>L’On. Roberto Rao, della II Commissione della Camera dei Deputati, subentrato all’O. Vietti, ha detto di aver scoperto un mondo (quello delle professioni non regolamentate) che prima conosceva solo come utente, ma non nelle sue problematiche. Un argomento, quello della regolamentazione delle nuove professioni, che ben si può  inserire nel del Decreto Sviluppo perché riguarda una grande quantità di individui economicamente attivi in modo esemplare, che non ambiscono ad un “posto fisso”, anzi sono il massimo della flessibilità.</p>
<p>L’On. Laura Froner, Vice Presidente della X Commissione della Camera dei Deputati, ha detto di condividere l’impazienza ormai manifesta dei professionisti e delle loro associazioni, perché il disegno di legge che ha unificato tutte le proposte esistenti, un “buon compromesso”, una “sintesi condivisa da tutte le parti politiche”, e ora è bloccato alla Commissione Bilancio per problemi di “lana caprina”. I professionisti e le loro organizzazioni di rappresentanza facciano pressioni, aiutino noi parlamentari &#8211; che crediamo in questa modernizzazione – e per questo abbiamo lavorato con molta convinzione – affinché la riforma delle nuove professioni sia finalmente avviata.</p>
<p>L’On. Ignazio Abrignani, della X Commissione Camera dei Deputati e relatore del DDL Professioni non regolamentate, si è detto molto convinto del lavoro che ha avuto l’opportunità di compiere, ha poi affermato che è necessario colmare un vuoto esistente in questo settore che riguarda più di due milioni di professionisti che svolgono attività e servizi indispensabili per la nostra economia e per la nostra società, dei quali non si può fare a meno.</p>
<p>Ed inoltre sono intervenuti:</p>
<p>Piero Torretta, Presidente UNI che ha raccontato l’esperienza e lo stato dell’arte del Tavolo Professioni costituito presso l’Ente Nazionale di Unificazione e ha parlato delle opportunità che possono derivare agli iscritti, pur senza obbligo, ad una associazione professionale che “attesta” le competenze dei propri associati ed in modo trasparente offre garanzie ai consumatori ed al mercato.</p>
<p>Giuseppe Tripoli, Dirigente Ministero dello Sviluppo Economico, storico esperto sulla materia delle nuove professioni, ha detto che il testo unificato all’attenzione della Commessione Bilancio, rappresenta un interessante “punto di equilibrio” tra vari interessi. Il disegno di legge può andare avanti, in questo momento politico e con questo Governo. Occorre far si che problemi “veri o presunti” non lo blocchino per un tempo più lungo del necessario.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.cnalombardia.it">CNA Lombardia</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
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		<title>Complessità: una finta rivoluzione?</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 15:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisica e Applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Professione Fisico]]></category>
		<category><![CDATA[complessità]]></category>
		<category><![CDATA[non-linearità]]></category>
		<category><![CDATA[paolo magrassi]]></category>

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		<description><![CDATA[È questa la tesi del nuovo libro di Paolo Magrassi, &#8220;The Caricature Of A Revolution&#8221;, esposta dall&#8217;autore in modo brillante e talvolta tagliente, ma sempre ben argomentato. Magrassi, fisico, tecnologo e consulente direzionale a livello internazionale, oltre che autore di diversi saggi, ci spiega come molto della &#8220;rivoluzione della complessità&#8221;, che attraversa campi eterogenei come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-908" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/caricatureofarevolution.png" alt="" width="111" height="168" />È questa la tesi del nuovo libro di <a href="http://www.magrassi.net" target="_blank">Paolo Magrassi</a>, <a href="http://www.amazon.com/Caricature-Revolution-Paolo-Magrassi/dp/1105343626/ref=sr_1_4?ie=UTF8&amp;qid=1330080872&amp;sr=8-4" target="_blank">&#8220;The Caricature Of A Revolution&#8221;</a>, esposta dall&#8217;autore in modo brillante e talvolta tagliente, ma sempre ben argomentato.</p>
<p>Magrassi, fisico, tecnologo e consulente direzionale a livello internazionale, oltre che autore di diversi saggi, ci spiega come molto della &#8220;rivoluzione della complessità&#8221;, che attraversa campi eterogenei come l&#8217;economia, le scienze sociali, la psicologia e la medicina ed è alimentato dai vari &#8220;guru della complessità&#8221;, sia un costrutto ascientifico, assimilabile alla tesi del &#8220;progetto intelligente&#8221;. Questa mitologia irrazionale, secondo Magrassi, oscura le vere sfide della complessità, e il modo per affrontarle.</p>
<p>Abbiamo chiesto a Magrassi di raccontare a &#8220;Fisica e Professione&#8221; il suo pensiero sul tema.<span id="more-907"></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Paolo, chi sono i &#8220;guru della complessità&#8221; che critichi nel tuo libro, e quali sono le loro posizioni?</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Critico coloro che, fuorviati da cattive letture e sostenuti da incerta competenza scientifica, si impegolano in discorsi più grandi di loro, raccontando alla gente miti come <small><big>l&#8217;impossibilità di fare previsioni, la contraddizione tra leggi atomiche e leggi sistemiche, il caos come nuovo ordine del mondo, e così via.</big></small></span></p>
<p><small><big> </big><big>In linea di principio, c&#8217;è molto di vero in tutto questo. Tuttavia la &#8220;linea di principio&#8221; è una cosa, la pratica un&#8217;altra. Per esempio: a) il mondo microscopico è quantistico, ma </big><big>quello macroscopico, di tutti i giorni, non lo è; b) la geometria non è necessariamente euclidea, ma non ce ne importa nulla; c) il mondo è relativistico, eppure quello quotidiano, con rarissime eccezioni (GPS), se ne infischia; d) nessuno ha mai incontrato un triangolo perfetto, eppure il teorema di Pitagora trova molte utili applicazioni. Allo stesso modo, la farfalla che batte le ali in Amazzonia, eccetera, è un &#8220;problema&#8221; reale, però teorico: tanto è vero che le previsoni meteorologiche diventano sempre più affidabili!</big><big></big></small></p>
<p><small> </small></p>
<p><small><big> </big></small></p>
<p><small><big>La </big><big>visione apocalittica e pop della complessità implica un nichilismo che porta a rigettare l&#8217;approccio scientifico per mettersi alla ricerca di spiegazioni </big><big>&#8220;alternative&#8221; </big><big>della Natura</big><big>, molto somiglianti ad apparati come l&#8217;Intelligent Design o il Creazionismo. Si vagheggia di &#8220;poetiche&#8221;, &#8220;racconti&#8221;, &#8220;fuga dallo scientismo&#8221; e &#8220;illusione del controllo&#8221;: ma io in trent&#8217;anni di carriera internazionale avrò incontrato sì e no un 3% di manager, dirigenti e decision makers che avevano competenze scientifiche decenti, dunque l&#8217;illusione del controllo e lo scientismo sono semmai una conseguenza di scarsa cultura e non già causate dalla inconoscibilità del mondo.<br />
</big><br />
<big>Il mondo non-lineare richiede semplicemente molto più studio e molta più creatività di quanti non ce ne siano voluti fin qui: i computer ci hanno aperto la porta all&#8217;esplorazione della non-linearità e questo è bello, è una delle infinite sfide cognitive che la Natura ci propone. Riserverei la religione, della quale porto il massimo rispetto, per altri scopi, altri problemi.</big></small><small></small></p>
<p><small> </small></p>
<p><small><strong><big>Quali sono le vere fonti di complessità del mondo contemporaneo? </big><big>Siamo preparati ad affrontarle/gestirle?</big></strong></small><small></small></p>
<p><small><big><big><big><small><small>Il mondo semplice, lineare, non esiste: è uno strumento concettuale inventato dagli scienziati </small></small></big></big></big><small><big><big>per rendere trattabili i problemi con l&#8217;approccio del <em>divide et impera</em>.</big> <big>Un problema complesso, invece, come sono tutti i problemi reali, è uno in cui le cause si influenzano l&#8217;una con l&#8217;altra, rendendo illusorio lo sforzo di cercare cause ultime dalle quali dipenda tutto il resto. Infatti, salendo la scala geometrica della Natura, a ogni gradino (quark, neutrone, nucleo, atomo, molecola, virus, cellula, animale, società) vediamo emergere nuove leggi, che non dipendono solo da quelle sottostanti e non spiegano tutte quelle soprastanti pur senza contraddire né le une né le altre. Queste sono cose ormai acquisite da mezzo secolo anche in fisica. Ma sono questioni epistemologiche di scarso rilievo sul piano pratico, della vita di tutti i giorni o di quella produttiva.</big></big></small></small></p>
<p><small> </small></p>
<p><small><small> </small></small></p>
<p><small><small></small></small>C&#8217;è poi una non-linearità quotidiana, diciamo pre-scientifica, che tutti noi conosciamo da sempre. Prendo un diuretico per curare il cuore, e questo mi causa problemi ai reni, che alla lunga possono riflettersi anche sul cuore: il corpo umano non può essere visto solo come un circuito di componenti separati, anche se la specializzazione su ciascuno di essi si rivela molto utile. È un sistema integrato. Anche l&#8217;economia è così: aumento le imposte per costruire infrastrutture produttive, ma se esagero finisce che i cittadini non consumano i nuovi prodotti perché sono oppressi dalle imposte. Viene uno tsunami nel Giappone nord-orientale, e la Chrysler non consegna certi modelli di auto in Usa ed Europa perché mancano i pigmenti per le vernici perlate. E così via. Il feedback è una cosa familiare di tutti i giorni, tant&#8217;è che il termine nacque in America negli anni Venti in un contesto tecnologico, puramente applicativo.<br />
<small><small><br />
</small></small>Non c&#8217;è nessun bisogno di tirare in ballo la scienza non-lineare, il comportamento emergente o la teoria del caos per parlare di business, di psicologia o di medicina, come fanno certi libri stralunati e certe lezioni universitarie che hanno il solo effetto di sottrarre tempo all&#8217;insegnamento delle cose che servirebbero, come la statistica, la programmazione lineare, il software.<small><big><br />
</big></small><br />
Ci possono essere riflessi in alcuni settori della finanza e in tecnologie specialissime, ma in buona sostanza possiamo anche non curcarcene perché sono cose da iper-specialisti.</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Quali sono gli strumenti teorici per descrivere e gestire la complessità?<br />
</strong></span><br />
<span style="color: #000000;">I classici vincoli di linearità della modellistica scientifica si sono potuti rilassare solo con l&#8217;avvento dei computer, perché i sistemi non-lineari sono difficilmente descrivibili con equazioni e, anche quando lo sono, queste sono raramente risolvibili. La simulazione numerica ci ha consentito invece di cominciare ad avventurarci nel territorio non-lineare, ossia complesso. Questo, ad esempio, è quello che accadde nel 1963 a Ed Lorenz,  il quale facendo girare più volte lo stesso programma con input che differivano di quantità piccole a piacere dimostrò che potevano aver luogo output anche molto differenti, ossia che da due condizioni inziali infinitamente simili possono svolgersi due futuri finitamente diversi.<small><br />
<big><br />
Così in fisica è cresciuta l&#8217;attenzione per i problemi che sorgono nella mesoscala, molto più complessi di quelli subatomici o astronomici; in economia si è preso a mettere in discussione i fondamenti come si fa in econofisica [ne abbiamo parlato <a href="http://www.fisicaeprofessione.it/econofisica-tra-entusiasmo-e-realismo.html" target="_blank">qui</a> <em>NDR</em><span style="text-decoration: underline;">]</span>. In biologia ci si è chiesti se i sistemi adattivi come quelli del <em>Game Of Life</em> di Horton Conway (poi formalizzati da Holland) possano aiutare a comprendere il passaggio da materia inerte a cellule &#8220;autopoietiche&#8221;.</big></small></span></p>
<p><small><big> </big></small></p>
<p><small><big>Direi che i loro derivati, come </big></small>i <em>complex adaptive systems</em> (CAS) o gli algoritmi evolutivi e genetici, sono il solo armamentario proveniente dagli studi complessi che possa rivelarsi di qualche utilità applicativa nel mondo produttivo e sociale. Se ne possono trarre applicazioni a problemi di ottimizzazione nonché illuminanti simulazioni di problemi <em>hard</em>.<small></small></p>
<p><small><strong><big>Quale tipo di formazione serve per comprenderli e applicarli?</big></strong></small></p>
<p><small><big>È tecnologia che si apprende nel corso di studi specialistici dell&#8217;informatica, ai quali solitamente accedono ingegneri, matematici, fisici e ovviamente informatici.</big></small></p>
<p><small> </small></p>
<p><small><big><strong>Quali sono le prime tre cose che un manager, una persona investita di poteri pubblici o, in genere, un decisore deve fare per affrontare con efficacia la complessità?</strong></big></small></p>
<p><small><big> </big></small></p>
<p><small><big></big></small></p>
<p><small><big></big></small><small><big>1) Procurarsi competenze </big></small>di statistica, programmazione lineare, informatica, economia;<br />
2) Non cadere nell&#8217;errore di pensare che tutto possa essere risolto come in un&#8217;equazione; e non cadere nell&#8217;errore opposto, di ritenere che siano pochi i contesti che possono essere affrontati in modo razionale e organizzato;<br />
3) Darsela a gambe levate<small><big> non appena sente parlare di autopoiesi, neghentropia, comportamento emergente, ordine dal caos, riduzionismo, meccanicismo.</big></small></p>
<p>&#8211;</p>
<p>Paolo Magrassi ha anche pubblicato:</p>
<p><em>Digitalmente confusi. Capire la rivoluzione o subirla</em> (Franco Angeli, 2011);<br />
<em>La good-enough society. Sopravvivere in un mondo quasi ottimo</em> (Franco Angeli, 2010);<br />
<em>Difendersi dalla complessità. Un kit di sopravvivenza per manager, studenti e perplessi</em> (Franco Angeli, 2009);<br />
<em>Il filo conduttore</em> (lulu.com, 2006);<br />
<em>2015 Weekend nel futuro</em> (con Vito Di Bari, Il Sole 24Ore, 2005);<br />
<em>A World Of Smart Objects </em>(Wiley Gartner Press, 2002).</p>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
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		<title>FareFisica 2012: aperte fino al 20 marzo le iscrizioni al college di nanoscienze per gli studenti delle superiori</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[università di modena e reggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono aperte fino al 20 marzo le iscrizioni alla terza edizione di FareFisica, il College sulla Fisica della Materia e le Nanoscienze per studenti delle scuole superiori proposto dal Dipartimento di Fisica dell’Università di Modena e Reggio Emilia, che si svolgerà dal 4 al 9 giugno 2012. In una settimana vissuta a stretto contatto con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte vml 1]><v:shapetype id="_x0000_t75"  coordsize="21600,21600" o:spt="75" o:preferrelative="t" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe"  filled="f" stroked="f"> <v:stroke joinstyle="miter" /> <v:formulas> <v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0" /> <v:f eqn="sum @0 1 0" /> <v:f eqn="sum 0 0 @1" /> <v:f eqn="prod @2 1 2" /> <v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth" /> <v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight" /> <v:f eqn="sum @0 0 1" /> <v:f eqn="prod @6 1 2" /> <v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth" /> <v:f eqn="sum @8 21600 0" /> <v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight" /> <v:f eqn="sum @10 21600 0" /> </v:formulas> <v:path o:extrusionok="f" gradientshapeok="t" o:connecttype="rect" /> <o:lock v:ext="edit" aspectratio="t" /> </v:shapetype><v:shape id="Immagine_x0020_1" o:spid="_x0000_s1026" type="#_x0000_t75"  alt="http://physicscom.fisica.unimore.it/acm/jsp/photo/imageRedirect.jsp?idPhoto=4716&amp;idFormat=111000132&amp;idInstance=130"  style='position:absolute;margin-left:-.3pt;margin-top:5.95pt;width:206.9pt;  height:138.6pt;z-index:1;visibility:visible'> <v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\lsalis\LOCALS~1\Temp\msohtml1\01\clip_image001.jpg"   o:title="" /> <w:wrap type="square" /> </v:shape><![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]--><!--[if gte vml 1]><v:shapetype id="_x0000_t75"  coordsize="21600,21600" o:spt="75" o:preferrelative="t" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe"  filled="f" stroked="f"> <v:stroke joinstyle="miter" /> <v:formulas> <v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0" /> <v:f eqn="sum @0 1 0" /> <v:f eqn="sum 0 0 @1" /> <v:f eqn="prod @2 1 2" /> <v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth" /> <v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight" /> <v:f eqn="sum @0 0 1" /> <v:f eqn="prod @6 1 2" /> <v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth" /> <v:f eqn="sum @8 21600 0" /> <v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight" /> <v:f eqn="sum @10 21600 0" /> </v:formulas> <v:path o:extrusionok="f" gradientshapeok="t" o:connecttype="rect" /> <o:lock v:ext="edit" aspectratio="t" /> </v:shapetype><v:shape id="Immagine_x0020_1" o:spid="_x0000_s1026" type="#_x0000_t75"  alt="http://physicscom.fisica.unimore.it/acm/jsp/photo/imageRedirect.jsp?idPhoto=4716&amp;idFormat=111000132&amp;idInstance=130"  style='position:absolute;margin-left:39.9pt;margin-top:65.55pt;width:206.9pt;  height:138.6pt;z-index:1;visibility:visible'> <v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\lsalis\LOCALS~1\Temp\msohtml1\01\clip_image001.jpg"   o:title="" /> <w:wrap type="square" /> </v:shape><![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]--><img class="alignleft size-full wp-image-899" title="farefisica2012" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/farefisica2012.png" alt="" width="170" height="113" />Sono aperte fino al 20 marzo le iscrizioni alla terza edizione di FareFisica, il College sulla  Fisica della Materia e le Nanoscienze per studenti delle scuole superiori proposto dal Dipartimento di Fisica dell’Università di Modena e Reggio Emilia, che si svolgerà dal 4 al 9 giugno 2012.</p>
<p>In una settimana vissuta a stretto contatto con scienziati, professori e studenti del Dipartimento di Fisica e del Centro di Ricerca sulle nanoscienze CNR-NANO S3, i partecipanti a FareFisica frequenteranno a tempo pieno laboratori, lezioni, seminari divulgativi, visite guidate ai laboratori di ricerca e incontreranno professionisti della fisica nei principali settori industriali. Con la guida di tutor del Dipartimento, i partecipanti svolgeranno <a href="http://site/homepage/materiali/gli-stage.html">brevi progetti</a> di studio delle proprietà strutturali, elettroniche, magnetiche e meccaniche di nano-materiali, bio-molecole e <a name="_GoBack"></a>nano-dispositivi, utilizzando personalmente le stesse tecniche sperimentali di analisi dei materiali e di simulazione al calcolatore usate comunemente nella attività di ricerca.<span id="more-896"></span></p>
<p>Il College è indirizzato a studenti del IV anno delle scuole medie superiori motivati ad approfondire tematiche di tipo tecnico-scientifico. Il College ha l’esplicito scopo di orientare in modo attivo i ragazzi verso studi di tipo scientifico, e si svolge nell’ambito del Progetto Lauree Scientifiche, approntato e finanziato dal MIUR in collaborazione con Confindustria. Un obiettivo, quest’ultimo, di specifico interesse per il mondo delle imprese, particolarmente nei settori ad alta tecnologia, che soffre la scarsità di laureati nelle scienze ‘dure’, un fenomeno a livello internazionale. Le statistiche indicano che, per esempio, circa la metà dei laureati in Fisica viene assorbito in ambito industriale, mentre solo un terzo trova impiego nei settori della ricerca di base e nella docenza.</p>
<p>Tutte le informazioni su FareFisica sono reperibili sul sito <a href="http://www.physicscom.unimore.it/">www.physicscom.unimore.it</a> o all’indirizzo college.fisica@unimore.it.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>1° Congresso Nazionale di ANFeA Roma, Auditorium ISPRA, 1 e 2 dicembre 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 09:24:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 1° Congresso Nazionale di ANFeA si svolgerà nei giorni 1 e 2 Dicembre 2011 presso l’Auditorium dell’ISPRA (g. c.), Roma Via Curtatone 7. Nel pomeriggio di giovedì 1 dicembre si svolgerà la “Sessione Normativa” dedicata all’analisi della situazione delle professioni intellettuali in Italia e in particolare di quella di Fisico e di Fisico medico con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-733" title="anfea1" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/anfea1.gif" alt="" width="120" height="121" />Il 1° Congresso Nazionale di ANFeA si svolgerà nei giorni 1 e 2 Dicembre 2011 presso l’Auditorium dell’ISPRA (g. c.), Roma Via Curtatone 7.<br />
Nel pomeriggio di giovedì 1 dicembre si svolgerà la <strong>“Sessione Normativa”</strong> dedicata all’analisi della situazione delle professioni intellettuali in Italia e in particolare di quella di Fisico e di Fisico medico con interventi dei Parlamentari presentatori dei Progetti di legge di interesse.<br />
Il secondo giorno (venerdì 2 dicembre) si terrà la <strong>“Sessione scientifico – professionale”</strong> con presentazione di contributi che illustrino le attività dei soci bilanciando opportunamente gli aspetti scientifici e professionali. Al termine si svolgerà l’Assemblea Generale 2011 che, in aggiunta agli adempimenti previsti da Statuto e Regolamento, permetterà un utile confronto sulle prospettive dell’Associazione e ci sarà spazio per presentare nuove idee e proposte<br />
Il Programma preliminare è consultabile <a href="http://www.anfea.it/pdf/2011_L2_1_CONGRESSO_NAZIONALE_ANFeA_1-2dic2011.pdf">qui</a>.<span id="more-890"></span>La partecipazione al Congresso è aperta anche a non Soci, ma la presentazione dei contributi è riservata ai soci ANFeA; tuttavia possono essere accettati anche eventuali contributi da parte di Fisici non soci, purché se accompagnati dalla domanda di adesione all’Associazione.<br />
La registrazione al Congresso è gratuita. Si chiede di inviare la propria registrazione con indicazione di nome, cognome<br />
e indirizzo e-mail a <a href="mailto:congresso2011@anfea.it">congresso2011@anfea.it</a>.<br />
La sede del Congresso è presso <a href="http://maps.google.it/maps?q=via+curtatone,+7+roma&amp;hl=it&amp;sll=36.350527,18.017578&amp;sspn=29.392644,39.506836&amp;vpsrc=0&amp;hnear=Via+Curtatone,+7,+00185+Roma,+Lazio&amp;t=m&amp;z=17" target="_blank">l’<strong>Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA)</strong>, Via Curtatone 7, Roma.</a></p>
<p>per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.anfea.it">www.anfea.it</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Confindustria pubblica la nuova mappa delle competenze in R&amp;I dell&#8217;industria italiana</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/confindustria-pubblica-la-nuova-mappa-delle-competenze-in-ri-dellindustria-italiana.html</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 14:18:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Mappa delle competenze in Ricerca e Innovazione, realizzata da Confindustria, rappresenta uno strumento per individuare le competenze in ricerca e innovazione delle imprese italiane e la loro localizzazione sul territorio.  La mappa è in continuo aggiornamento, grazie anche al contributo delle associazioni confederate e costituisce un utile strumento conoscitivo della ricerca industriale in Italia. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Mappa delle competenze in Ricerca e Innovazione, realizzata da Confindustria, rappresenta uno strumento per individuare le competenze in ricerca e innovazione delle imprese italiane e la loro localizzazione sul territorio.  La mappa è in continuo aggiornamento, grazie anche al contributo delle associazioni confederate e costituisce un utile strumento conoscitivo della ricerca industriale in Italia.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.confindustria.it/Aree/DocumentiPub.nsf/tuttiDoc/8E8510AA924B07FDC125794100597B9F#&amp;MenuID=CE70B8CB04B2CA96C1257441005349D8" target="_blank">La mappa delle competenze in R&amp;I (Sito Confindustria)</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Diana Bracco (Confindustria): una nuova figura del ricercatore industriale per rilanciare l&#8217;innovazione</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 14:11:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
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		<category><![CDATA[politica dell'innovazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Alla nona giornata dell&#8217;innovazione Diana Bracco, presidente del progetto speciale &#8220;Ricerca e Innovazione&#8221; di Confindustria, ha posto l&#8217;accento su quattro strategie per il rilancio della ricerca e dell&#8217;innovazione nel &#8220;Sistema Italia&#8221;: progetti Nord-Sud, credito d&#8217;imposta e nuova figura del ricercatore industriale. In merito a quest&#8217;ultimo punto, Bracco ha parlato di &#8220;formule nuove per l&#8217;inserimento dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.confindustria.it/Conf2007/img/vertice/imgCV/bracco.jpg" alt="Bracco" width="120" height="120" />Alla nona giornata dell&#8217;innovazione Diana Bracco, presidente del progetto speciale &#8220;Ricerca e Innovazione&#8221; di Confindustria, ha posto l&#8217;accento su quattro strategie per il rilancio della ricerca e dell&#8217;innovazione nel &#8220;Sistema Italia&#8221;: progetti Nord-Sud, credito d&#8217;imposta e nuova figura del ricercatore industriale.</p>
<p>In merito a quest&#8217;ultimo punto, Bracco ha parlato di &#8220;formule nuove per l&#8217;inserimento dei giovani qualificati nel tessuto industriale del nostro paese&#8221;, attraverso la creazione di &#8220;un nuovo modello organizzativo e gestionale per chi opera nella ricerca&#8221; e in questo contesto ha inserito la figura del ricercatore industriale, una figura &#8221; trasversale e comune a tutti i comparti&#8221;.<span id="more-876"></span></p>
<p>&#8220;Con questa proposta innovativa -ha aggiunto Bracco &#8211; si potrebbe promuovere nella società un salto culturale valorizzando la figura del ricercatore e premiando la sua professionalità e la sua capacità di rischiare&#8221;. Diana Bracco ha quindi spiegato che il ricercatore industriale &#8220;potrebbe diventare una figura parallela a quella accademica, creando sinergie e interscambi che sono la base di un sistema condiviso di valutazione e crescita professionale&#8221;.</p>
<p>Attraverso questa nuova figura del ricercatore industriale perché &#8220;sarà costruita una posizione ambita ai giovani, si aprirà un mercato del ricercatore a livello internazionale, si identificheranno le aziende che veramente fanno ricerca&#8221;. Il ricercatore industriale potrà essere messo in relazione con il ricercatore accademico, secondo Diana Bracco, aprendo così &#8220;nuovi percorsi di carriera e rivitalizzando la relazione tra università e impresa e andando oltre lo stereotipo della precarietà&#8221;.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-11-10/quattro-leve-linnovazione-064001.shtml?uuid=AabltHKE">Quattro leve per l&#8217;innovazione (il Sole 24 Ore)</a></li>
<li><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Politiche/Da-Confindustria-4-strategie-per-ricerca-e-innovazione_312627350742.html" target="_blank">Da Confindustria 4 strategie per ricerca e innovazione (ADNKronos)</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le imprese crescono con i Fisici: accordo CNA-ANFeA per formazione e consulenza</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/le-imprese-crescono-con-i-fisici-accordo-cna-anfea-per-formazione-e-consulenza.html</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 16:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[﻿﻿﻿CNA e ANFeA hanno stipulato un accordo per facilitare alle PMI che aderiscono alla Confederazione Nazionale dell&#8217;Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese l&#8217;accesso alle competenze dei Fisici per risolvere problemi legati e ottenere formazione sui temi ad alto tasso di conoscenza e competenza, come quelli legati all&#8217;innovazione tecnologica e di prodotto/processo, ai temi energetici, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>﻿﻿﻿<img class="alignright size-full wp-image-867" title="cna_anfea" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/cna_anfea.jpg" alt="" width="194" height="108" />CNA e ANFeA hanno stipulato un accordo per facilitare alle PMI che aderiscono alla Confederazione Nazionale dell&#8217;Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese l&#8217;accesso alle competenze dei Fisici per risolvere problemi legati e ottenere formazione sui temi ad alto tasso di conoscenza e competenza, come quelli legati all&#8217;innovazione tecnologica e di prodotto/processo, ai temi energetici,  all&#8217;ottimizzazione, all&#8217;ambiente. Riportiamo qui integralmente il comunicato stampa congiunto CNA-ANFeA.<span id="more-866"></span></em></p>
<p>Formazione e assistenza tecnica. Quindi, seminari e convegni organizzati ad hoc su temi di grande attualità come, per esempio, il risparmio energetico, il nucleare o i problemi ambientali, l’innovazione o la possibilità di partecipare a corsi di aggiornamento. Per le aziende aderenti a CNA, poi, anche la possibilità di attingere agli elenchi dei fisici professionisti, ricevere consulenze privilegiate per la soluzione di problemi particolari e,quando necessario, per affidare direttamente un incarico professionale. L’accordo siglato fra l&#8217;ANFeA e la Cna, mira dunque ad un duplice obiettivo: da una parte aggiornare i soci su argomenti con cui rischiano di imbattersi quotidianamente, dall’altro individuare un bacino di tecnici che possano aiutare le aziende a superare ostacoli o a risolvere qualunque questione che riguardi la Fisica.</p>
<p>L&#8217;ANFeA, infatti, è l’associazione nazionale fisica e applicazioni, nata per promuovere sostenere la professione del Fisico. È, inoltre, un’associazione di Fisici che sono attivi nella promozione della professione, dello sviluppo della fisica e della ricerca scientifica, oltre che nell’innovazione dei rapporti tra scienza e società: per statuto, infatti, si occupa di sviluppare e diffondere le conoscenze scientifiche, tecniche e tecnologiche dei Fisici, come fattore di crescita della società;  di promuovere e sviluppare il contributo delle scienze fisiche nella vita professionale e lavorativa della società  e di garantire alle Istituzioni pubbliche e private l’elevata e affidabile professionalità dei suoi Soci.</p>
<p>Nel merito, l’accordo riguarda due ambiti: quello più propriamente di tipo comunicativo e formativo su temi tecnico-scientifici di interesse delle imprese associate a CNA e quello più tecnico, relativo a servizi di consulenza, valutazioni e simili, attraverso l’opera di Fisici professionisti. La prima parte, quindi, prevede la possibilità di organizzare incontri o seminari concordati in base alle necessità delle imprese di CNA e riserva una quota di iscrizioni a titolo gratuito a tutti i corsi organizzati dall’associazione stessa per l’aggiornamento dei propri soci. Inoltre, l&#8217;ANFeA potrà “prestare” i propri professionisti per i seminari promossi da CNA. C’è poi, la parte relativa all’assistenza tecnica, in cui ANFeA si impegna a fornire periodicamente a CNA l’elenco dei fisici professionisti suddiviso per ambiti operativi (Fisica industriale, dei materiali e tecnologie dell’informazione, Fisica della terra, dell’ambiente e del territorio, Fisica medica) in modo che le aziende possano essere in grado di contattarli direttamente; a indicare i nominativi di determinati professionisti esperti per specifici problemi. infine, di consulenza, per l’affidamento diretto da parte CNA di incarico professionale.</p>
<p>Per informazioni:</p>
<ul>
<li>Maurizio Collina (CNA) <a href="mailto:cnaindustria@bo.cna.it">cnaindustria@bo.cna.it</a></li>
<li>Giovanni Gavelli (ANFeA) <a href="mailto:giovanni.gavelli@anfea.it">giovanni.gavelli@anfea.it</a></li>
</ul>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.cna.it" target="_blank">CNA</a></li>
<li><a href="http://www.anfea.it">ANFeA</a></li>
<li><a href="http://www.linformazione.com/" target="_blank">Articolo su l&#8217;Informazione (quotidiano di Modena e Reggio)</a></li>
<li><a href="http://http://www.2la.it/scienze-e-ingegneria/372-la-fisica-aiuta-le-imprese-a-crescere.html" target="_blank">Articolo sul settimanale online 2la</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuova Proposta di Legge presentata alla Camera: &#8220;Istituzione delle professioni di Fisico e di Fisico Medico&#8221;</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/nuova-proposta-di-legge-presentata-alla-camera-istituzione-delle-professioni-di-fisico-e-di-fisico-medico.html</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 11:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Norme e Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Professione Fisico]]></category>
		<category><![CDATA[Albo dei Fisici]]></category>
		<category><![CDATA[ANFeA]]></category>
		<category><![CDATA[camera dei deputati]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscimento professionale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fisicaeprofessione.it/?p=858</guid>
		<description><![CDATA[Riportiamo qui di seguito il comunicato dal sito dell&#8217;ANFeA &#8211; l&#8217;Associazione Nazionale Fisica e Applicazioni www.anfea.it, attiva nella promozione e nel riconoscimento della figura professionale del fisico, che gestisce un elenco professionale di Fisici ai sensi della normativa UE sulle professioni non regolamentate. Proseguendo nell&#8217;opera di sensibilizzazione sulla necessità di riconoscere la professione di fisico, l’ANFeA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><a href="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/anfea1.gif"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-733" title="anfea1" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/anfea1-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>Riportiamo qui di seguito il comunicato dal sito dell&#8217;ANFeA &#8211; l&#8217;Associazione Nazionale Fisica e Applicazioni <a href="http://www.anfea.it">www.anfea.it</a>, attiva nella promozione e nel riconoscimento della figura professionale del fisico, che gestisce un elenco professionale di Fisici ai sensi della normativa UE sulle professioni non regolamentate.</small></p>
<p>Proseguendo nell&#8217;opera di sensibilizzazione sulla necessità di riconoscere la professione di fisico, l’ANFeA ha ottenuto la presentazione alla Camera dei Deputati della Proposta di legge <a href="http://www.anfea.it/pdf/H1_PDL_C.4020_Istituzione_professioni.pdf">C.4020</a> “Istituzione delle professioni di fisico e di fisico medico”da parte dell’On. Nizzi, che si aggiunge alla <a href="http://www.anfea.it/pdf/H2_%20PDL_2864_TESTA_Albo_dei_fisici.pdf">C. 2864</a> “Istituzione dell&#8217;Albo dei fisici” presentata dall’on. Testa e al Disegno di legge <a href="http://www.anfea.it/pdf/H3_DDL_S.2017_AUGELLO_Professione_di_fisico.pdf">S.2017</a> “Istituzione della professione di Fisico” presentata al Senato dal sen. Augello.<span id="more-858"></span><br />
La proposta dell’on. Nizzi è illustrata e riassunta nella Relazione di accompagnamento come segue.<br />
<em>“Il decreto legislativo n. 206 del 2007, di recepimento della direttiva europea 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, prevede (articolo 26) che sulle proposte in materia di formazione, le cosiddette “piattaforme comuni”, vengano sentiti gli ordini, i collegi e gli albi, se si tratta di professioni regolamentate, o le associazioni professionali rappresentative sul territorio nazionale, se si tratta di professioni non regolamentate.<br />
Tale normativa ha indirizzato la presente proposta verso l’istituzione della figure professionali del fisico e del fisico medico, affidando la gestione dell’elenco professionale, i compiti di fissare le procedure di iscrizione nell’elenco, di individuare gli elementi di deontologia, di prevedere l&#8217;obbligo della formazione permanente e di rilasciare l’attestato di competenza, alle associazioni di categoria interessate, opportunamente aggregate mediante specifico atto convenzionale (FederFisica). Peraltro, l’attribuzione dei suddetti compiti rende necessario richiedere precise condizioni alle associazioni federate, concernenti sia l’ambito operativo della platea degli associati sia i compiti svolti e da svolgere nei confronti degli stessi, in linea con tutti i progetti di legge riguardanti le cosiddette “professioni non regolamentate” presentati al Parlamento.<br />
La presente proposta di legge recepisce tali esigenze e stabilisce che le associazioni devono garantire la precisa identificazione delle attività professionali cui l’associazione si riferisce, le adeguate diffusione e rappresentanza territoriali, l’esistenza di una struttura organizzativa e tecnico-scientifica tale da assicurare i livelli di qualificazione professionale e la costante verifica di professionalità per gli iscritti, la trasparenza degli assetti organizzativi, l’osservanza di principi deontologici secondo un codice etico elaborato dall’associazione, la previsione di idonee forme assicurative per la responsabilità da danni cagionati nell’esercizio della professione e una disciplina degli organi associativi su base democratica.<br />
Per le ragioni sopra esposte l’articolo 1 della presente proposta di legge definisce e istituisce la professione di fisico, mentre l’articolo 2 si occupa specificatamente del riconoscimento del fisico medico, come professione sanitaria esercitata dai fisici professionisti del settore fisica medica.<br />
L’articolo 3 istituisce un apposito organismo per la gestione dell’elenco professionale e ne specifica le funzioni. Fissa inoltre i requisiti che le associazioni di categoria debbono possedere perché, opportunamente aggregate tra loro, possano gestire l’elenco professionale e svolgere le altre funzioni che saranno autorizzate con Decreto del Ministro della giustizia. L’articolo 4 descrive la struttura dell’elenco e le sezioni in sui è suddiviso e fissa i requisiti per l’iscrizione, affidando a FederFisica la definizione delle modalità e delle procedure.<br />
L’articolo 5 definisce le varie attività professionali del fisico. Infine gli articoli 6 e 7 si occupano di stabilire una norma transitoria per la prima attuazione delle legge e di fissare la clausola di invarianza finanziaria per la finanza pubblica.”</em></p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.anfea.it">Sito dell&#8217;Associazione Nazionale Fisica e Applicazioni</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pubblicata l&#8217;indagine conoscitiva della Camera sullo stato della ricerca: poche luci e molte ombre</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 20:13:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Norme e Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[camera dei deputati]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento pubblico della ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[investimento privato in r&s]]></category>
		<category><![CDATA[politica della ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 30 marzo la VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione) della Camera dei Deputati ha approvato la pubblicazione dell&#8217;indagine conoscitiva sullo stato della ricerca in Italia. Il rapporto fornisce un quadro della ricerca con molte ombre, non tanto sulla qualità della ricerca stessa, considerata competitiva a livello internazionale, ma soprattutto sull&#8217;organizzazione e sulla strategia della ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-480" title="italia_star" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/italia_star.jpg" alt="" width="180" height="135" />Il 30 marzo la VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione) della Camera dei Deputati ha approvato la pubblicazione dell&#8217;indagine conoscitiva sullo stato della ricerca in Italia.</p>
<p>Il rapporto fornisce un quadro della ricerca con molte ombre, non tanto sulla qualità della ricerca stessa, considerata competitiva a livello internazionale, ma soprattutto sull&#8217;organizzazione e sulla strategia della ricerca in italia.<span id="more-852"></span></p>
<p>I principali punti critici risiedono nella mancanza di una strategia globale, nella carenza &#8211; spesso ingiustificata &#8211; di risorse, nella scarsa capacità di interazione tra Enti di ricerca, Università e ricerca privata.</p>
<p>Viene inoltre stigmatizzata l&#8217;inefficacia degli strumenti di <em>governance</em>, che è causa di incertezza nei tempi e nelle risorse. Inoltre, il sistema appare ridondante e ingessato, con eccessive sovrapposizioni di competenze.</p>
<p>In particolare, si critica la tendenza delle istituzioni di ricerca a pubblici ad utilizzare l&#8217;autonomia in modo privo di visione sistemica, creando isole di autoreferenzialità.</p>
<p>Altri mali sono l&#8217;eccessiva burocratizzazione e la mancanza di standard chiari e universali per l&#8217;accesso ai finanziamenti della ricerca.</p>
<p>Tra le azioni da implementare vengono citate:</p>
<ul>
<li>La realizzazione di forme di &#8220;autonomia responsabile&#8221; delle strutture di ricerca e di alta formazione, attraverso una ridefinizione degli obiettivi e forme federative che ne aumentino l&#8217;attrattività e la capacità di risposta;</li>
<li>Una revisione degli standard di accesso, dei criteri e delle tempistiche di allocazione dei finanziamenti;</li>
<li>Intervenire sulla filiera dell&#8217;innovazione per consentire forme di finanziamento miste pubblico-privato e la costituzione di forme di garanzia sul finanziamento pubblico erogato ex-post;</li>
<li>Incentivare l&#8217;investimento privato in ricerca e la creazione di imprese <em>high-tech</em>, in particolare attraverso la concentrazione e la razionalizzazione legislativa, evitando la frammentazione del sostegno all&#8217;investimento in R&amp;S in numerosi e scoordinati rivoli e ripensando l&#8217;utilizzo della leva fiscale nel contesto di una <em>governance </em>multilivello più efficace;</li>
<li>Formare un management della ricerca pubblica di adeguato livello in collaborazione con gli enti preposti, come la Scuola Superiore per la Pubblica Amministrazione</li>
<li>Monitorare e valutare l&#8217;evoluzione del sistema con sempre più efficacia e severità, mutuando le migliori pratiche internazionali.</li>
</ul>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.airi.it/wp-content/uploads/2010/03/indagine-stato-della-ricerca-in-italia.pdf" target="_blank">Il testo integrale dell&#8217;indagine (dal sito AIRI)</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
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		<title>Bandito dalla SIF il premio &#8220;Guglielmo Marconi&#8221; 2011 per la Fisica Industriale</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 10:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fisica e Applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fisica e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[fisica applicata]]></category>
		<category><![CDATA[fisica industriale]]></category>
		<category><![CDATA[premio "gugliemo marconi"]]></category>
		<category><![CDATA[SIF]]></category>
		<category><![CDATA[trasferimento tecnologico]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ogni anno, anche nel 2011 la SIF bandisce il premio &#8220;Guglielmo Marconi&#8221;, dedicato alle attività di trasferimento tecnologico svolte dai laureati in Fisica. Il premio verrà assegnato ad un laureato in Fisica che, con le sue attività di ricerca abbia conseguito o promosso un&#8217;importante applicazione industriale. La scadenza per la presentazione delle candidature è il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-850" title="tech_transf" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/tech_transf.jpg" alt="" width="173" height="101" />Come ogni anno, anche nel 2011 la SIF bandisce il premio &#8220;Guglielmo Marconi&#8221;, dedicato alle attività di trasferimento tecnologico svolte dai laureati in Fisica.</p>
<p>Il premio verrà assegnato ad un laureato in Fisica che, con le sue attività di ricerca abbia conseguito o promosso un&#8217;importante applicazione industriale.</p>
<p>La scadenza per la presentazione delle candidature è il 15 giugno 2011. I premi verranno conferiti in occasione del prossimo XCVII Congresso Nazionale della Società Italiana di Fisica che si terrà a L&#8217;Aquila dal 26 al 30 Settembre 2011.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.sif.it/SIF/it/portal/attivita/altri_premi/bando_marconi" target="_blank">La pagina del premio &#8220;Guglielmo Marconi&#8221; sul sito della SIF</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
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