Confermata l’origine dei Rotoli del Mar Morto: un successo per l’archeometria italiana

I rotoli del Mar Morto, ritrovati nell’antico insediamento di Khirbet Qumran, a nord-ovest del Mar Morto, sono i più antichi documenti biblici conosciuti.

Ritrovati mezzo secolo fa, i rotoli contengono brani biblici e documenti legali delle tribù israelitiche.

Da sempre, i rotoli di pergamena di cammello sono al centro di un acceso dibattito sulla loro datazione, sulla loro manifattura e sulle loro origini. Fino ad oggi, si sapeva solo che sono stati scritti tra il 200 a.C. e il 70 d.C.

Ad almeno una di queste domande ha risposto il gruppo di ricerca dei Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN di Catania. Il team di ricerca, guidato da Giuseppe Pappalardo, ha infatti dimostrato che le pergamene sono state prodotte a Qumran, nel luogo stesso del ritrovamento.

Il team ha analizzato i campioni, riscontrando dei residui di bromo compatibili con la composizione delle acque di quella zona, che hanno un contenuto di bromo tre volte superiore a quelle di qualsiasi altro mare.

Manca ancora la risposta alla domanda se i papiri siano stati scritti nello stesso luogo in cui sono stati prodotti. Lo stesso team di ricerca spera di dare una risposta anche a questo interrogativo analizzando gli inchiostri con cui sono state scritti i rotoli.

La metodologia di analisi XPIXE, usata dal team di ricerca, è stata brevettata dai LNS. Per l’analisi è stato utilizzato l’acceleratore dell’LNS e i campioni sono stati gestiti all’interno del laboratorio LANDIS dell’LNS di Catania, che ha consentito una manipolazione senza danneggiamenti e alterazioni.

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