Celle fotovoltaiche più economiche con i nanofili di silicio
Nonostante si siano ottenuti ottimi risultati con le celle fotovoltaiche al silicio, arrivando a tassi di conversione prossimi al 20%, i costi di queste tecnologie per l’applicazione su larga scala sono proibitivi.
Dei ricercatori ai Lawrence Berkeley National Laboratories negli USA hanno sviluppato un approccio, basato sui nanofili, che può ridurre significativamente questi costi.
La chiave è nell’uso di film sottili prodotti a partire da schiere di nanofili di silicio. Con tale sistema è stato possibile incrementare il sconfinamento della luce nelle celle fotovoltaiche di oltre 70 volte.
Il processo di produzione è, sostiene Peidong Yang, che guida il team di ricerca, relativamente semplice e poco costoso e dovrebbe consentire di sviluppare delle celle a basso costo ed elevata efficienza.
La riduzione dei costi deriva dal fatto che i wafer di silicio utilizzati nelle celle solari ordinarie hanno uno spessore di circa 100 μm, mentre la geometria radiale utilizzata da Yang consente di ridurre tale spessore a circa 8 μm. Inoltre, nell’approccio di Yang si può utilizzare il comune silicio metallurgico, e non necessariamente i cristalli di silicio ultrapuro attualmente impiegati.
Per approfondire:
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