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	<title>Fisica e Professione &#187; Norme e Istituzioni</title>
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	<description>Fisica e Professione è la community dei fisici professionisti che operano nel mondo dell&#039;industria, dei servizi e della ricerca e che vogliono condividere e diffondere informazioni e idee sulla propria professionalità e sul contributo della fisica all&#039;innovazione.</description>
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		<title>Nuova Proposta di Legge presentata alla Camera: &#8220;Istituzione delle professioni di Fisico e di Fisico Medico&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 11:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Norme e Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Professione Fisico]]></category>
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		<category><![CDATA[normativa]]></category>
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		<description><![CDATA[Riportiamo qui di seguito il comunicato dal sito dell&#8217;ANFeA &#8211; l&#8217;Associazione Nazionale Fisica e Applicazioni www.anfea.it, attiva nella promozione e nel riconoscimento della figura professionale del fisico, che gestisce un elenco professionale di Fisici ai sensi della normativa UE sulle professioni non regolamentate. Proseguendo nell&#8217;opera di sensibilizzazione sulla necessità di riconoscere la professione di fisico, l’ANFeA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><a href="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/anfea1.gif"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-733" title="anfea1" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/anfea1-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>Riportiamo qui di seguito il comunicato dal sito dell&#8217;ANFeA &#8211; l&#8217;Associazione Nazionale Fisica e Applicazioni <a href="http://www.anfea.it">www.anfea.it</a>, attiva nella promozione e nel riconoscimento della figura professionale del fisico, che gestisce un elenco professionale di Fisici ai sensi della normativa UE sulle professioni non regolamentate.</small></p>
<p>Proseguendo nell&#8217;opera di sensibilizzazione sulla necessità di riconoscere la professione di fisico, l’ANFeA ha ottenuto la presentazione alla Camera dei Deputati della Proposta di legge <a href="http://www.anfea.it/pdf/H1_PDL_C.4020_Istituzione_professioni.pdf">C.4020</a> “Istituzione delle professioni di fisico e di fisico medico”da parte dell’On. Nizzi, che si aggiunge alla <a href="http://www.anfea.it/pdf/H2_%20PDL_2864_TESTA_Albo_dei_fisici.pdf">C. 2864</a> “Istituzione dell&#8217;Albo dei fisici” presentata dall’on. Testa e al Disegno di legge <a href="http://www.anfea.it/pdf/H3_DDL_S.2017_AUGELLO_Professione_di_fisico.pdf">S.2017</a> “Istituzione della professione di Fisico” presentata al Senato dal sen. Augello.<span id="more-858"></span><br />
La proposta dell’on. Nizzi è illustrata e riassunta nella Relazione di accompagnamento come segue.<br />
<em>“Il decreto legislativo n. 206 del 2007, di recepimento della direttiva europea 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, prevede (articolo 26) che sulle proposte in materia di formazione, le cosiddette “piattaforme comuni”, vengano sentiti gli ordini, i collegi e gli albi, se si tratta di professioni regolamentate, o le associazioni professionali rappresentative sul territorio nazionale, se si tratta di professioni non regolamentate.<br />
Tale normativa ha indirizzato la presente proposta verso l’istituzione della figure professionali del fisico e del fisico medico, affidando la gestione dell’elenco professionale, i compiti di fissare le procedure di iscrizione nell’elenco, di individuare gli elementi di deontologia, di prevedere l&#8217;obbligo della formazione permanente e di rilasciare l’attestato di competenza, alle associazioni di categoria interessate, opportunamente aggregate mediante specifico atto convenzionale (FederFisica). Peraltro, l’attribuzione dei suddetti compiti rende necessario richiedere precise condizioni alle associazioni federate, concernenti sia l’ambito operativo della platea degli associati sia i compiti svolti e da svolgere nei confronti degli stessi, in linea con tutti i progetti di legge riguardanti le cosiddette “professioni non regolamentate” presentati al Parlamento.<br />
La presente proposta di legge recepisce tali esigenze e stabilisce che le associazioni devono garantire la precisa identificazione delle attività professionali cui l’associazione si riferisce, le adeguate diffusione e rappresentanza territoriali, l’esistenza di una struttura organizzativa e tecnico-scientifica tale da assicurare i livelli di qualificazione professionale e la costante verifica di professionalità per gli iscritti, la trasparenza degli assetti organizzativi, l’osservanza di principi deontologici secondo un codice etico elaborato dall’associazione, la previsione di idonee forme assicurative per la responsabilità da danni cagionati nell’esercizio della professione e una disciplina degli organi associativi su base democratica.<br />
Per le ragioni sopra esposte l’articolo 1 della presente proposta di legge definisce e istituisce la professione di fisico, mentre l’articolo 2 si occupa specificatamente del riconoscimento del fisico medico, come professione sanitaria esercitata dai fisici professionisti del settore fisica medica.<br />
L’articolo 3 istituisce un apposito organismo per la gestione dell’elenco professionale e ne specifica le funzioni. Fissa inoltre i requisiti che le associazioni di categoria debbono possedere perché, opportunamente aggregate tra loro, possano gestire l’elenco professionale e svolgere le altre funzioni che saranno autorizzate con Decreto del Ministro della giustizia. L’articolo 4 descrive la struttura dell’elenco e le sezioni in sui è suddiviso e fissa i requisiti per l’iscrizione, affidando a FederFisica la definizione delle modalità e delle procedure.<br />
L’articolo 5 definisce le varie attività professionali del fisico. Infine gli articoli 6 e 7 si occupano di stabilire una norma transitoria per la prima attuazione delle legge e di fissare la clausola di invarianza finanziaria per la finanza pubblica.”</em></p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.anfea.it">Sito dell&#8217;Associazione Nazionale Fisica e Applicazioni</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Pubblicata l&#8217;indagine conoscitiva della Camera sullo stato della ricerca: poche luci e molte ombre</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 20:13:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Norme e Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[camera dei deputati]]></category>
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		<category><![CDATA[investimento privato in r&s]]></category>
		<category><![CDATA[politica della ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 30 marzo la VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione) della Camera dei Deputati ha approvato la pubblicazione dell&#8217;indagine conoscitiva sullo stato della ricerca in Italia. Il rapporto fornisce un quadro della ricerca con molte ombre, non tanto sulla qualità della ricerca stessa, considerata competitiva a livello internazionale, ma soprattutto sull&#8217;organizzazione e sulla strategia della ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-480" title="italia_star" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/italia_star.jpg" alt="" width="180" height="135" />Il 30 marzo la VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione) della Camera dei Deputati ha approvato la pubblicazione dell&#8217;indagine conoscitiva sullo stato della ricerca in Italia.</p>
<p>Il rapporto fornisce un quadro della ricerca con molte ombre, non tanto sulla qualità della ricerca stessa, considerata competitiva a livello internazionale, ma soprattutto sull&#8217;organizzazione e sulla strategia della ricerca in italia.<span id="more-852"></span></p>
<p>I principali punti critici risiedono nella mancanza di una strategia globale, nella carenza &#8211; spesso ingiustificata &#8211; di risorse, nella scarsa capacità di interazione tra Enti di ricerca, Università e ricerca privata.</p>
<p>Viene inoltre stigmatizzata l&#8217;inefficacia degli strumenti di <em>governance</em>, che è causa di incertezza nei tempi e nelle risorse. Inoltre, il sistema appare ridondante e ingessato, con eccessive sovrapposizioni di competenze.</p>
<p>In particolare, si critica la tendenza delle istituzioni di ricerca a pubblici ad utilizzare l&#8217;autonomia in modo privo di visione sistemica, creando isole di autoreferenzialità.</p>
<p>Altri mali sono l&#8217;eccessiva burocratizzazione e la mancanza di standard chiari e universali per l&#8217;accesso ai finanziamenti della ricerca.</p>
<p>Tra le azioni da implementare vengono citate:</p>
<ul>
<li>La realizzazione di forme di &#8220;autonomia responsabile&#8221; delle strutture di ricerca e di alta formazione, attraverso una ridefinizione degli obiettivi e forme federative che ne aumentino l&#8217;attrattività e la capacità di risposta;</li>
<li>Una revisione degli standard di accesso, dei criteri e delle tempistiche di allocazione dei finanziamenti;</li>
<li>Intervenire sulla filiera dell&#8217;innovazione per consentire forme di finanziamento miste pubblico-privato e la costituzione di forme di garanzia sul finanziamento pubblico erogato ex-post;</li>
<li>Incentivare l&#8217;investimento privato in ricerca e la creazione di imprese <em>high-tech</em>, in particolare attraverso la concentrazione e la razionalizzazione legislativa, evitando la frammentazione del sostegno all&#8217;investimento in R&amp;S in numerosi e scoordinati rivoli e ripensando l&#8217;utilizzo della leva fiscale nel contesto di una <em>governance </em>multilivello più efficace;</li>
<li>Formare un management della ricerca pubblica di adeguato livello in collaborazione con gli enti preposti, come la Scuola Superiore per la Pubblica Amministrazione</li>
<li>Monitorare e valutare l&#8217;evoluzione del sistema con sempre più efficacia e severità, mutuando le migliori pratiche internazionali.</li>
</ul>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.airi.it/wp-content/uploads/2010/03/indagine-stato-della-ricerca-in-italia.pdf" target="_blank">Il testo integrale dell&#8217;indagine (dal sito AIRI)</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
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		<item>
		<title>Nuovo disegno di legge per l&#8217;istituzione della professione di Fisico alla Camera dei Deputati</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/nuovo-disegno-di-legge-per-listituzione-della-professione-di-fisico-alla-camera-dei-deputati.html</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 19:17:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Professione Fisico]]></category>
		<category><![CDATA[camera dei deputati]]></category>
		<category><![CDATA[disegni di legge]]></category>
		<category><![CDATA[on. Federico Testa]]></category>
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		<category><![CDATA[riconoscimento professionale dei fisici]]></category>

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		<description><![CDATA[Si conferma l’interesse bipartisan per il riconoscimento professionale dei fisici, anche a livello legislativo. Infatti, dopo il disegno di legge presentato al Senato dall’On. Augello (PDL), l’On. Federico Testa (PD), riprendendo il testo presentato dall’On. G. Migliore nella XV legislatura che, a sua volta, si basava su un contributo della SIF, ha presentato alla Camera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/italia_star.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-480" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/italia_star-150x150.jpg" alt="" width="90" height="90" /></a>Si conferma l’interesse bipartisan per il riconoscimento professionale dei fisici, anche a livello legislativo. Infatti, dopo il <a href="http://www.fisicaeprofessione.it/un-disegno-di-legge-per-listituzione-della-professione-fisico.html" target="_blank">disegno di legge presentato al Senato dall’On. Augello (PDL)</a>, <a href="http://www.camera.it/29?shadow_deputato=302107" target="_blank">l’On. Federico Testa (PD)</a>, riprendendo il testo presentato dall’On. G. Migliore nella XV legislatura che, a sua volta, si basava su un <a href="http://www.sif.it/SIF/it/portal/attivita/professione" target="_blank">contributo della SIF</a>, ha presentato alla Camera dei Deputati, in data 28/10 2009 il <a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0031600.pdf" target="_blank">Progetto di Legge C.2864 &#8211; Istituzione dell’Albo dei fisici</a>.<span id="more-746"></span></p>
<p>Nella relazione di presentazione, l’onorevole Testa evidenzia la necessità di inserire i Fisici tra le professioni regolamentate, chiarendo che l’obiettivo non è quello di istituire un nuovo ordine ma di rafforzare la tutela dei consumatori e di ampliare le opportunità professionali per i laureati in Fisica.</p>
<p>L’Associazione Nazionale Fisica e Applicazioni ha proposto all’On. Testa di includere nella proposta di legge l’istituzione di un organismo di gestione dell’elenco dei Fisici professionisti affidato ad una confederazione delle più rappresentative associazioni professionali. L’On. Testa ha dimostrato ampia disponibilità in questo senso. A questo proposito, ulteriori informazioni sono reperibili nella <a href="http://www.anfea.it/ANFeA_News/ANFeA_News_15.pdf" target="_blank">newsletter ANFeA del 20 ottobre</a>.</p>
<p>Il disegno di legge è stato assegnato alla commissione cultura.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.camera.it/126?pdl=2864&amp;ns=2">Iter del disegno di legge dal sito della Camera dei Deputati</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>In Friuli-Venezia Giulia i laureati in Fisica possono accreditarsi come Tecnici Abilitati alla certificazione energetica e ambientale (protocollo VEA)</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/in-friuli-venezia-giulia-i-laureati-in-fisica-possono-accreditarsi-come-tecnici-abilitati-alla-certificazione-energetica-e-ambientale-protocollo-vea.html</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 11:18:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[dlgs 195/2005]]></category>
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		<category><![CDATA[regione friuli-venezia giulia]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[tecnico abilitato]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione Friuli-Venezia Giulia si pone, insieme al Piemonte, all’avanguardia nel recepire le indicazioni della bozza di Dpr attuativo della lettera c) dell’articolo 4 comma 1, del Dlgs 192/2005 che fisserà i criteri di accreditamento dei certificatori. Infatti, nel Decreto del Presidente della Regione 25 agosto 2010, n. 0199/Pres, tra i titoli di studio validi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-315" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/certen-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />La Regione Friuli-Venezia Giulia si pone, insieme al Piemonte, all’avanguardia nel recepire le indicazioni della <a href="http://www.fisicaeprofessione.it/i-fisici-nellalbo-dei-tecnici-abilitati-alla-certificazione-energetica-con-un-corso.html">bozza di Dpr attuativo della lettera c) dell’articolo 4 comma 1, del Dlgs 192/2005</a> che fisserà i criteri di accreditamento dei certificatori.</p>
<p>Infatti, nel <a href="http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/Regolamenti/D_P_REG_0199-2010.pdf">Decreto del Presidente della Regione 25 agosto 2010, n. 0199/Pres</a>, tra i titoli di studio validi ai fini dell’iscrizione all’elenco dei tecnici abilitati alla certificazione ambientale VEA, sono comprese le seguenti classi di laurea: LM-17 (laurea magistrale in Fisica), LM-79 (laurea magistrale in Scienze Geofisiche ), 20/6 (laurea specialistica in Fisica), 85/6 (laurea specialistica in Scienze Geofisiche), L30 e 25 (laurea in Scienze e Tecnologie Fisiche) oltre al diploma di laurea in Fisica secondo il previgente ordinamento.<span id="more-739"></span></p>
<p>La Regione Friuli-Venezia Giulia adotta il “doppio binario” previsto dalla bozza di decreto ministeriale, che prevede l’accreditamento senza corso per i professionisti iscritti ad un ordine e abilitati alla progettazione di edifici e impianti e con corso per tutti gli altri.</p>
<p>La peculiarità del modello di certificazione della Regione Friuli-Venezia Giulia, il “protocollo VEA”, è che si tratta di una certificazione sia energetica, ai sensi del Dlgs 192/2005, che della sostenibilità ambientale degli edifici.</p>
<p>L’accreditamento dei soggetti certificatori in Friuli-Venezia Giulia è gestito dall’Agenzia regionale <a href="http://www.aresfvg.it/" target="_blank">ARES</a>.</p>
<p>L’entrata in vigore dell’obbligo della certificazione VEA è prevista, nel caso di interventi edilizi, per il giorno 31 ottobre 2011, mentre per le compravendite e le locazioni la nuova data è stata fissata per il 1 gennaio 2012.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.regione.fvg.it/rafvg/casalavoripubblici/areaArgomento.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/AT8/ARG3/">Politiche per la casa – dal sito della Regione Friuli-Venezia Giulia</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le principali novità del codice della proprietà industriale</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/le-principali-novita-del-codice-della-proprieta-industriale.html</link>
		<comments>http://www.fisicaeprofessione.it/le-principali-novita-del-codice-della-proprieta-industriale.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 06:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[codice della proprietà industriale]]></category>
		<category><![CDATA[fisica industriale]]></category>
		<category><![CDATA[ministero dello sviluppo economico]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo scorso 30 luglio 2010 il Consiglio dei Ministri ha licenziato il decreto legislativo che introduce misure integrative e correttive al codice della proprietà industriale (D.Lgs. 30/2005). Di seguito le principali novità introdotte col decreto. Biotecnologie Viene attuata la direttiva UE 98/44 che valorizza e conferisce maggiore protezione giuridica alle invenzioni nel settore biotecnologico, introducendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/brevetto.gif"></a><a href="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/brevetto1.gif"></a><a href="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/brevetto1.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-655" title="brevetto" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/brevetto1-150x89.gif" alt="" width="130" height="64" /></a>Lo scorso 30 luglio 2010 il Consiglio dei Ministri ha licenziato il decreto legislativo che introduce misure integrative e correttive al codice della proprietà industriale (D.Lgs. 30/2005). Di seguito le principali novità introdotte col decreto.<span id="more-649"></span></p>
<p><strong>Biotecnologie</strong></p>
<p>Viene attuata la direttiva UE 98/44 che valorizza e conferisce maggiore protezione giuridica alle invenzioni nel settore biotecnologico, introducendo nuove sanzioni per il prelievo di materiale non autorizzato.</p>
<p><strong>Università e sistema della ricerca</strong></p>
<p>Le Università e gli enti di ricerca pubblici potranno brevettare i frutti della propria ricerca. Tuttavia, se entro sei mesi l’Università o l’ente di ricerca non avranno provveduto al deposito del brevetto, la titolarità dell’invenzione passa ai singoli ricercatori che vi hanno contribuito.</p>
<p><strong>Comuni</strong></p>
<p>I comuni potranno depositare un marchio che valorizzi commercialmente il patrimonio culturale, storico, architettonico ed ambientale del proprio territorio.</p>
<p><strong>Semplificazione delle procedure</strong></p>
<p>Vengono semplificati gli adempimenti amministrativi per i cittadini e le imprese interessati ad ottenere un titolo di proprietà industriale, ad esempio rendendo più agevole la traduzione delle domande internazionali di brevetto, la trascrizione e la possibilità per un singolo di depositare un brevetto in comunione e nell’interesse di più soggetti.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.uibm.gov.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=2004605&amp;catid=Notizie&amp;idarea1=1042&amp;tipoVisualizzazione=S&amp;partebassaType=2&amp;showCat=1&amp;ordinamento=&amp;idarticolo=2004605&amp;menuMainType=menuDossier&amp;lang=it" target="_blank">Il comunicato stampa sul sito del MSE</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Comunicato Stampa ANFeA: È on-line, nel sito Istituzionale del Senato della Repubblica, il Disegno di Legge del Sen. Andrea Augello n. 2017 dal Titolo &#8220;Istituzione della Professione di Fisico&#8221;</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/comunicato-stampa-anfea-e-on-line-nel-sito-istituzionale-del-senato-della-repubblica-il-disegno-di-legge-del-sen-andrea-augello-n-2017-dal-titolo-istituzione-della-professione-di-fisico.html</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 14:49:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il DDL n.2017 è ora consultabile on-line. E’ visualizzabile tra gli atti presentati dal Senatore Andrea Augello pubblicati nel sito del Senato; oppure a questo indirizzo: DDL n. 2017 Istituzione della Professione di Fisico. ANFeA (Associazione Nazionale Fisica e Applicazioni) è l&#8217;associazione professionale dei Fisici impegnata per il riconoscimento della Professione Fisico, anche attraverso l&#8217;istituzione di un apposito elenco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il DDL n.2017 è ora consultabile on-line. E’ visualizzabile tra gli atti presentati dal Senatore Andrea Augello pubblicati nel sito del Senato; oppure a questo indirizzo: <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&amp;leg=16&amp;id=504431" target="_blank">DDL n. 2017 Istituzione della Professione di Fisico</a>.</p>
<p><a href="http://www.anfea.it" target="_blank">ANFeA</a> (Associazione Nazionale Fisica e Applicazioni) è l&#8217;associazione professionale dei Fisici impegnata per il riconoscimento della Professione Fisico, anche attraverso l&#8217;istituzione di un apposito elenco professionale. Insieme all&#8217;<a href="http://www.aifm.it">Associazione Italiana di Fisica Medica</a> (AIFM) e all&#8217;<a href="http://www.associazionegeofisica.it/" target="_blank">Associazione Geofisica Italiana</a> (AGI), si è fatta promotrice di un Disegno di Legge (vedi <a href="http://www.fisicaeprofessione.it/un-disegno-di-legge-per-listituzione-della-professione-fisico.html" target="_blank">quest&#8217;articolo</a> su Fisica e Professione)  per il riconoscimento  della professione di fisico, basata sul riconoscimento delle principali realtà associative della professione, ora assegnata in commissione in Senato.</p>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Federico Di Carlo (ANFeA): Il riconoscimento professionale opportunità per tutti.</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 06:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Federico Di Carlo, responsabile comunicazione di ANFeA, associazione professionale dei Fisici, interviene su &#60;f&#124;p&#62; a proposito del progetto di legge per il riconoscimento professionale dei Fisici di Federico Di Carlo Parlando di Fisica e soprattutto di Fisici l’opinione pubblica ed i mass media conservano un’immagine del Fisico esclusivamente come scienziato operante nell’Università o negli enti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td style="background-color: #faf0e6; font-family: Times New Roman, Times, serif; font-size: 1.1em; padding: 1em;"><em>Federico Di Carlo, responsabile comunicazione di ANFeA, associazione professionale dei Fisici, interviene su &lt;f|p&gt; a proposito del progetto di legge per il riconoscimento professionale dei Fisici</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong><em>di Federico Di Carlo</em></strong></p>
<p>Parlando di Fisica e soprattutto di Fisici l’opinione pubblica ed i mass media conservano un’immagine del Fisico esclusivamente come scienziato operante nell’Università o negli enti di ricerca, oppure come insegnante nelle scuole. È un’immagine sicuramente parziale e non oggettiva; oltre due terzi dei Fisici svolgono un’attività diversa dalla ricerca o dall’insegnamento!. Al di là dell’immagine, la realtà è che i Fisici che operano nell’industria e nella professione sono una risorsa per chi si avvale delle loro competenze. E’ con questo concetto che il Sen. Augello ci ha accolto a Roma (al presidente Gialanella ed a me) mesi orsono anzi ha aggiunto che nella sua carriera politica ha conosciuto Fisici che si occupavano di consulenza direzionale di finanza e di alta tecnologia.<span id="more-547"></span> Nel colloquio ha convenuto il Senatore che la codifica di una professione è un beneficio per la società e per come è strutturato il sistema in Italia è necessario dare opportunità ai Laureati in Fisica mediante un riconoscimento professionale che permetterà il superamento e i vincoli cui sono sottoposti attualmente per l’esercizio della libera professione. Per questo motivo sono convinto che la partecipazione ad Anfea è una opportunità per tutti i laureati in Fisica che post diploma intendono avere una ulteriore opportunità nel mondo del lavoro e indipendentemente dall’essere personalmente interessati allo svolgimento di attività libero professionali, a quanti ritengono utile e necessario:</p>
<ul>
<li>promuovere lo sviluppo e il riconoscimento sociale e normativo della professione di Fisico, sostenendo l&#8217;inserimento dei laureati in fisica nei processi e nelle attività produttive,</li>
<li>svolgere il ruolo di rappresentanza professionale in tutti gli ambiti interessati, per quanto concerne l&#8217;attività dei fisici nelle diverse articolazioni;</li>
<li>gestire un Elenco professionale dei Soci che chiedano di farne parte, che certifichi la rispondenza delle prestazioni professionali degli iscritti a riconosciuti criteri di qualità, anche mediante rilascio di apposito attestato di competenza</li>
</ul>
<p>Anfea può essere una risposta.</p>
<p>Invito a tutti i Fisici con dubbi relativi all’iscrizione di andare sul sito <a href="http://www.anfea.it/">www.anfea.it</a> per chiarimenti o mandare una mail al Presidente Prof. Gialanella (<a href="mailto:presidente%40anfea.it">presidente@anfea.it</a>).</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Presentato disegno di legge per l&#8217;istituzione della Professione Fisico</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/un-disegno-di-legge-per-listituzione-della-professione-fisico.html</link>
		<comments>http://www.fisicaeprofessione.it/un-disegno-di-legge-per-listituzione-della-professione-fisico.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 15:06:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 16 Febbraio 2010 è stato presentato al Senato, su iniziativa del Sen. Augello (PdL) una proposta di legge per l’istituzione della Professione Fisico. Il disegno di legge è stato promosso dall’impegno del presidente ANFeA (Associazione Nazionale Fisica e Applicazioni), prof. Giancarlo Gialanella e sostenuto dall’AIFM (Associazione Italiana Fisica Medica) e dall’AGI (Associazione Geofisica Italiana). L’articolato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-480" title="italia_star" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/italia_star.jpg" alt="italia_star" width="180" height="135" />Il 16 Febbraio 2010 è stato presentato al Senato, su iniziativa del Sen. Augello (PdL) una <a href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/34952.htm" target="_blank">proposta di legge per l’istituzione della Professione Fisico</a>.</p>
<p>Il disegno di legge è stato promosso dall’impegno del presidente <a href="http://www.anfea.it" target="_blank">ANFeA</a> (Associazione Nazionale Fisica e Applicazioni), prof. Giancarlo Gialanella e sostenuto dall’<a href="http://www.aifm.it" target="_blank">AIFM</a> (Associazione Italiana Fisica Medica) e dall’<a href="http://www.associazionegeofisica.it">AGI</a> (Associazione Geofisica Italiana).</p>
<p>L’articolato della legge riprende, nelle parti in cui definisce le competenze dei Fisici e le sezioni dell’Elenco Professionale, quanto a suo tempo definito nella proposta di legge della SIF del 2007, poi mai approdata in parlamento, e successivamente ripreso e aggiornato nel Regolamento di Accreditamento ANFeA.<span id="more-479"></span></p>
<p>In modo notevolmente innovativo, la legge dispone la costituzione di un organismo di gestione dell’Elenco Professionale (OGEP) gestito dalle associazioni professionali dei Fisici, a seguito della stipula di una convenzione. I Fisici già iscritti negli Elenchi Professionali delle associazioni alla data di entrata in vigore della legge sarebbero iscritti d’ufficio all’Elenco Professionale. Questa gestione &#8220;federativa&#8221; dell&#8217;Elenco Professionale ha l&#8217;obiettivo di evitare la frammentazione della professione nelle diverse specializzazioni.</p>
<p>Per venire incontro alle legittime aspirazioni dei Fisici medici, la legge stabilisce anche il riconoscimento della Fisica medica quale professione sanitaria.</p>
<p>È auspicabile un sostegno <em>bipartisan</em> a questa proposta di legge, che finalmente sanerebbe una inaccettabile situazione di minorità dei Fisici che, per la mancanza di un albo, sono esclusi dall’esercizio di numerose attività professionali per cui posseggono pienamente le competenze.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li>Il <a href="http://www.anfea.it/pdf/B1.2_ddl_Augello_fisici_finale.pdf" target="_blank">testo della proposta di legge </a>dal sito ANFeA</li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Decreto per i Contratti di Innovazione Tecnologica: 2 miliardi per progetti di ricerca applicata</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/il-decreto-per-i-contratti-di-innovazione-tecnologica-2-miliardi-per-progetti-di-ricerca-applicata.html</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 14:47:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo scorso 5 Gennaio 2010 il Ministro dello Sviluppo Economico Scajola ha firmato il decreto che dà il via alla nuova formula dei “contratti di innovazione tecnologica”, che attivano investimenti per circa 2 miliardi di euro nell’ambito della ricerca applicata.  I progetti oggetto di finanziamento sono progetti di importo superiore ai 10 milioni di euro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-455" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Picture1.jpg" alt="" width="149" height="137" />Lo scorso 5 Gennaio 2010 il Ministro dello Sviluppo Economico Scajola ha firmato il decreto che dà il via alla nuova formula dei “contratti di innovazione tecnologica”, che attivano investimenti per circa 2 miliardi di euro nell’ambito della ricerca applicata. </p>
<p>I progetti oggetto di finanziamento sono progetti di importo superiore ai 10 milioni di euro, realizzati attraverso una partnership negoziata tra pubblico e privato e finanziati attraverso una combinazione di finanziamento diretto e prestito agevolato.<span id="more-453"></span></p>
<p>Con questo strumento, il ministero si attende di impegnare sull’innovazione applicata circa 30mila ricercatori.</p>
<p>La dotazione iniziale del finanziamento pubblico agevolato è pari a 1 miliardo di euro, a valere sul “fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca” costituito presso la Cassa Depositi e Prestiti.</p>
<p>Il decreto specifica che i progetti oggetto del finanziamento devono essere “in grado di accrescere il patrimonio tecnologico del Paese attraverso lo sviluppo di tecnologie di processo o di prodotto capaci di determinare un salto competitivo rispetto alle produzioni attuali di imprese operanti su mercati di significativa dimensione mondiale” e “perseguire un valore aggiunto in termini di miglioramento del livello di vita dei cittadini”.</p>
<p>Informazioni più dettagliate riguardanti le modalità di partecipazione per le imprese, riferimenti normativi e modulistica sono disponibili nel sito della Direzione Generale per l’Incentivazione delle Attività Imprenditoriali, Fondo per l’Innovazione Tecnologica:</p>
<p><a href="http://www.incentivialleimprese.it/46/">http://www.incentivialleimprese.it/46/</a>.</p>
<p>Il testo del decreto è disponibile al link:</p>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/dm_innovazione_gen_2010.pdf">http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/dm_innovazione_gen_2010.pdf</a></p>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Professione Fisico: La Puglia esclude i laureati in Fisica dalla certificazione energetica degli edifici</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/la-puglia-esclude-i-laureati-in-fisica-dalla-certificazione-energetica-degli-edifici.html</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 07:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia e Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Norme e Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[qualificazione professionale]]></category>
		<category><![CDATA[tecnico abilitato]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo il sito &#8220;Edilportale&#8220;, la regione Puglia si appresterebbe a varare un regolamento che esclude i laureati in Fisica dalla possibilità di essere ammessi all&#8217;elenco regionale dei &#8220;Tecnici Abilitati&#8221; alla certificazione energetica degli edifici. Sarebbero ammessi a tale elenco solo i laureati in architettura, ingegneria, chimica, scienze e tecnologie agrarie, forestali e ambientali, e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-315" title="certen" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/certen-150x150.jpg" alt="certen" width="90" height="90" />Secondo il sito &#8220;<a href="http://www.edilportale.com/news/2009/11/risparmio-energetico/la-puglia-disciplina-la-certificazione-energetica-degli-edifici_17059_27.html" target="_blank">Edilportale</a>&#8220;, la regione Puglia si appresterebbe a varare un regolamento che esclude i laureati in Fisica dalla possibilità di essere ammessi all&#8217;elenco regionale dei &#8220;Tecnici Abilitati&#8221; alla certificazione energetica degli edifici.<span id="more-365"></span></p>
<p>Sarebbero ammessi a tale elenco solo i laureati in architettura, ingegneria, chimica, scienze e tecnologie agrarie, forestali e ambientali, e i possessori di diploma di geometra, perito industriale o agrario, che siano abilitati alla professione e iscritti al rispettivo Ordine o Collegio professionale.</p>
<p>Se tale notizia fosse confermata, la Puglia verrebbe ad assumere una posizione non allineata né rispetto ai più <a href="http://www.fisicaeprofessione.it/i-fisici-nellalbo-dei-tecnici-abilitati-alla-certificazione-energetica-con-un-corso.html" target="_blank">recenti sviluppi normativi nazionali</a>, né rispetto alle <a href="http://www.fisicaeprofessione.it/professione-fisico-in-piemonte-i-fisici-possono-abilitarsi-alla-certificazione-energetica.html" target="_blank">scelte di regioni da sempre all&#8217;avanguardia nell&#8217;ambito scientifico e tecnologico come il Piemonte</a>.</p>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
<p>Per approfondire: l&#8217;articolo su &#8220;<a href="http://www.edilportale.com/news/2009/11/risparmio-energetico/la-puglia-disciplina-la-certificazione-energetica-degli-edifici_17059_27.html" target="_blank">Edilportale</a>&#8220;</p>
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