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	<title>Fisica e Professione &#187; Fisica e Innovazione</title>
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	<description>Fisica e Professione è la community dei fisici professionisti che operano nel mondo dell&#039;industria, dei servizi e della ricerca e che vogliono condividere e diffondere informazioni e idee sulla propria professionalità e sul contributo della fisica all&#039;innovazione.</description>
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		<title>Confindustria pubblica la nuova mappa delle competenze in R&amp;I dell&#8217;industria italiana</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 14:18:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Mappa delle competenze in Ricerca e Innovazione, realizzata da Confindustria, rappresenta uno strumento per individuare le competenze in ricerca e innovazione delle imprese italiane e la loro localizzazione sul territorio.  La mappa è in continuo aggiornamento, grazie anche al contributo delle associazioni confederate e costituisce un utile strumento conoscitivo della ricerca industriale in Italia. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Mappa delle competenze in Ricerca e Innovazione, realizzata da Confindustria, rappresenta uno strumento per individuare le competenze in ricerca e innovazione delle imprese italiane e la loro localizzazione sul territorio.  La mappa è in continuo aggiornamento, grazie anche al contributo delle associazioni confederate e costituisce un utile strumento conoscitivo della ricerca industriale in Italia.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.confindustria.it/Aree/DocumentiPub.nsf/tuttiDoc/8E8510AA924B07FDC125794100597B9F#&amp;MenuID=CE70B8CB04B2CA96C1257441005349D8" target="_blank">La mappa delle competenze in R&amp;I (Sito Confindustria)</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Diana Bracco (Confindustria): una nuova figura del ricercatore industriale per rilanciare l&#8217;innovazione</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 14:11:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla nona giornata dell&#8217;innovazione Diana Bracco, presidente del progetto speciale &#8220;Ricerca e Innovazione&#8221; di Confindustria, ha posto l&#8217;accento su quattro strategie per il rilancio della ricerca e dell&#8217;innovazione nel &#8220;Sistema Italia&#8221;: progetti Nord-Sud, credito d&#8217;imposta e nuova figura del ricercatore industriale. In merito a quest&#8217;ultimo punto, Bracco ha parlato di &#8220;formule nuove per l&#8217;inserimento dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.confindustria.it/Conf2007/img/vertice/imgCV/bracco.jpg" alt="Bracco" width="120" height="120" />Alla nona giornata dell&#8217;innovazione Diana Bracco, presidente del progetto speciale &#8220;Ricerca e Innovazione&#8221; di Confindustria, ha posto l&#8217;accento su quattro strategie per il rilancio della ricerca e dell&#8217;innovazione nel &#8220;Sistema Italia&#8221;: progetti Nord-Sud, credito d&#8217;imposta e nuova figura del ricercatore industriale.</p>
<p>In merito a quest&#8217;ultimo punto, Bracco ha parlato di &#8220;formule nuove per l&#8217;inserimento dei giovani qualificati nel tessuto industriale del nostro paese&#8221;, attraverso la creazione di &#8220;un nuovo modello organizzativo e gestionale per chi opera nella ricerca&#8221; e in questo contesto ha inserito la figura del ricercatore industriale, una figura &#8221; trasversale e comune a tutti i comparti&#8221;.<span id="more-876"></span></p>
<p>&#8220;Con questa proposta innovativa -ha aggiunto Bracco &#8211; si potrebbe promuovere nella società un salto culturale valorizzando la figura del ricercatore e premiando la sua professionalità e la sua capacità di rischiare&#8221;. Diana Bracco ha quindi spiegato che il ricercatore industriale &#8220;potrebbe diventare una figura parallela a quella accademica, creando sinergie e interscambi che sono la base di un sistema condiviso di valutazione e crescita professionale&#8221;.</p>
<p>Attraverso questa nuova figura del ricercatore industriale perché &#8220;sarà costruita una posizione ambita ai giovani, si aprirà un mercato del ricercatore a livello internazionale, si identificheranno le aziende che veramente fanno ricerca&#8221;. Il ricercatore industriale potrà essere messo in relazione con il ricercatore accademico, secondo Diana Bracco, aprendo così &#8220;nuovi percorsi di carriera e rivitalizzando la relazione tra università e impresa e andando oltre lo stereotipo della precarietà&#8221;.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-11-10/quattro-leve-linnovazione-064001.shtml?uuid=AabltHKE">Quattro leve per l&#8217;innovazione (il Sole 24 Ore)</a></li>
<li><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Politiche/Da-Confindustria-4-strategie-per-ricerca-e-innovazione_312627350742.html" target="_blank">Da Confindustria 4 strategie per ricerca e innovazione (ADNKronos)</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le imprese crescono con i Fisici: accordo CNA-ANFeA per formazione e consulenza</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/le-imprese-crescono-con-i-fisici-accordo-cna-anfea-per-formazione-e-consulenza.html</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 16:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[﻿﻿﻿CNA e ANFeA hanno stipulato un accordo per facilitare alle PMI che aderiscono alla Confederazione Nazionale dell&#8217;Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese l&#8217;accesso alle competenze dei Fisici per risolvere problemi legati e ottenere formazione sui temi ad alto tasso di conoscenza e competenza, come quelli legati all&#8217;innovazione tecnologica e di prodotto/processo, ai temi energetici, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>﻿﻿﻿<img class="alignright size-full wp-image-867" title="cna_anfea" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/cna_anfea.jpg" alt="" width="194" height="108" />CNA e ANFeA hanno stipulato un accordo per facilitare alle PMI che aderiscono alla Confederazione Nazionale dell&#8217;Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese l&#8217;accesso alle competenze dei Fisici per risolvere problemi legati e ottenere formazione sui temi ad alto tasso di conoscenza e competenza, come quelli legati all&#8217;innovazione tecnologica e di prodotto/processo, ai temi energetici,  all&#8217;ottimizzazione, all&#8217;ambiente. Riportiamo qui integralmente il comunicato stampa congiunto CNA-ANFeA.<span id="more-866"></span></em></p>
<p>Formazione e assistenza tecnica. Quindi, seminari e convegni organizzati ad hoc su temi di grande attualità come, per esempio, il risparmio energetico, il nucleare o i problemi ambientali, l’innovazione o la possibilità di partecipare a corsi di aggiornamento. Per le aziende aderenti a CNA, poi, anche la possibilità di attingere agli elenchi dei fisici professionisti, ricevere consulenze privilegiate per la soluzione di problemi particolari e,quando necessario, per affidare direttamente un incarico professionale. L’accordo siglato fra l&#8217;ANFeA e la Cna, mira dunque ad un duplice obiettivo: da una parte aggiornare i soci su argomenti con cui rischiano di imbattersi quotidianamente, dall’altro individuare un bacino di tecnici che possano aiutare le aziende a superare ostacoli o a risolvere qualunque questione che riguardi la Fisica.</p>
<p>L&#8217;ANFeA, infatti, è l’associazione nazionale fisica e applicazioni, nata per promuovere sostenere la professione del Fisico. È, inoltre, un’associazione di Fisici che sono attivi nella promozione della professione, dello sviluppo della fisica e della ricerca scientifica, oltre che nell’innovazione dei rapporti tra scienza e società: per statuto, infatti, si occupa di sviluppare e diffondere le conoscenze scientifiche, tecniche e tecnologiche dei Fisici, come fattore di crescita della società;  di promuovere e sviluppare il contributo delle scienze fisiche nella vita professionale e lavorativa della società  e di garantire alle Istituzioni pubbliche e private l’elevata e affidabile professionalità dei suoi Soci.</p>
<p>Nel merito, l’accordo riguarda due ambiti: quello più propriamente di tipo comunicativo e formativo su temi tecnico-scientifici di interesse delle imprese associate a CNA e quello più tecnico, relativo a servizi di consulenza, valutazioni e simili, attraverso l’opera di Fisici professionisti. La prima parte, quindi, prevede la possibilità di organizzare incontri o seminari concordati in base alle necessità delle imprese di CNA e riserva una quota di iscrizioni a titolo gratuito a tutti i corsi organizzati dall’associazione stessa per l’aggiornamento dei propri soci. Inoltre, l&#8217;ANFeA potrà “prestare” i propri professionisti per i seminari promossi da CNA. C’è poi, la parte relativa all’assistenza tecnica, in cui ANFeA si impegna a fornire periodicamente a CNA l’elenco dei fisici professionisti suddiviso per ambiti operativi (Fisica industriale, dei materiali e tecnologie dell’informazione, Fisica della terra, dell’ambiente e del territorio, Fisica medica) in modo che le aziende possano essere in grado di contattarli direttamente; a indicare i nominativi di determinati professionisti esperti per specifici problemi. infine, di consulenza, per l’affidamento diretto da parte CNA di incarico professionale.</p>
<p>Per informazioni:</p>
<ul>
<li>Maurizio Collina (CNA) <a href="mailto:cnaindustria@bo.cna.it">cnaindustria@bo.cna.it</a></li>
<li>Giovanni Gavelli (ANFeA) <a href="mailto:giovanni.gavelli@anfea.it">giovanni.gavelli@anfea.it</a></li>
</ul>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.cna.it" target="_blank">CNA</a></li>
<li><a href="http://www.anfea.it">ANFeA</a></li>
<li><a href="http://www.linformazione.com/" target="_blank">Articolo su l&#8217;Informazione (quotidiano di Modena e Reggio)</a></li>
<li><a href="http://http://www.2la.it/scienze-e-ingegneria/372-la-fisica-aiuta-le-imprese-a-crescere.html" target="_blank">Articolo sul settimanale online 2la</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Bandito dalla SIF il premio &#8220;Guglielmo Marconi&#8221; 2011 per la Fisica Industriale</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/bandito-dalla-sif-il-premio-guglielmo-marconi-2011-per-la-fisica-industriale.html</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 10:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[trasferimento tecnologico]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ogni anno, anche nel 2011 la SIF bandisce il premio &#8220;Guglielmo Marconi&#8221;, dedicato alle attività di trasferimento tecnologico svolte dai laureati in Fisica. Il premio verrà assegnato ad un laureato in Fisica che, con le sue attività di ricerca abbia conseguito o promosso un&#8217;importante applicazione industriale. La scadenza per la presentazione delle candidature è il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-850" title="tech_transf" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/tech_transf.jpg" alt="" width="173" height="101" />Come ogni anno, anche nel 2011 la SIF bandisce il premio &#8220;Guglielmo Marconi&#8221;, dedicato alle attività di trasferimento tecnologico svolte dai laureati in Fisica.</p>
<p>Il premio verrà assegnato ad un laureato in Fisica che, con le sue attività di ricerca abbia conseguito o promosso un&#8217;importante applicazione industriale.</p>
<p>La scadenza per la presentazione delle candidature è il 15 giugno 2011. I premi verranno conferiti in occasione del prossimo XCVII Congresso Nazionale della Società Italiana di Fisica che si terrà a L&#8217;Aquila dal 26 al 30 Settembre 2011.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.sif.it/SIF/it/portal/attivita/altri_premi/bando_marconi" target="_blank">La pagina del premio &#8220;Guglielmo Marconi&#8221; sul sito della SIF</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Fisica e Cinema: un nuovo connubio dietro la cinepresa</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/fisica-e-cinema-un-nuovo-connubio-dietro-la-cinepresa.html</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 23:54:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisica e Applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fisica e Innovazione]]></category>
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		<category><![CDATA[animazione digitale]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche se il cinema è sempre stato affascinato dalla figura dello scienziato e, in particolare, del fisico, al punto che sono numerosi i film che hanno come protagonista un fisico più o meno celebre o più o meno realmente esistito, La Fisica e il cinema sono due discipline che non vengono spesso associate tra di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_773" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-full wp-image-773 " src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/Bridson10.jpg" alt="" width="200" height="110" /><p class="wp-caption-text">simulazione di una nave in una tempesta (da ubc.ca)</p></div>
<p>Anche se il cinema è sempre stato affascinato dalla figura dello scienziato e, in particolare, del fisico, al punto che sono numerosi i film che hanno come protagonista un fisico più o meno celebre o più o meno realmente esistito, La Fisica e il cinema sono due discipline che non vengono spesso associate tra di loro, <em>in quanto discipline</em>.</p>
<p>Tuttavia, tra la settima arte e la regina delle scienze si è aperto da circa un decennio un nuovo campo di collaborazione: infatti, la fisica computazionale consente, e consentirà sempre di più, la creazione di animazioni sempre più verosimili e di effetti speciali, appunto perché verosimili, sempre più strabilianti.<span id="more-772"></span></p>
<p>I vantaggi, come si può immaginare, sono innumerevoli: dalla riduzione dei costi per la costruzione di scenografie grandiose all’eliminazione della necessità di porre gli attori e la <em>troupe</em> in situazioni potenzialmente pericolose, alla creazione di effetti speciali il cui unico limite è la fantasia di registi, scenografi e sceneggiatori.</p>
<p>Nell’ultimo decennio queste tecniche di animazione si sono grandemente sviluppate, grazie all’uso di soluzioni numeriche alle equazioni della fisica classica. Le tecniche computazionali, accoppiate alla potenza di calcolo degli elaboratori, consentono di ricreare realisticamente oggetti solidi e fluidi in movimento come fuoco, fumo, esplosioni, ma anche acqua, roccia, vestiti, e persino il corpo umano.</p>
<p>In un articolo su Science della serie <em>Perspectives</em>, Robert Bridson e Christopher Batty, del dipartimento di Computer Sciences dell’Università della Columbia Britannica, due ricercatori con una significativa esperienza sul campo, fanno il punto sulle prossime sfide che fisici, informatici e animatori dovranno affrontare per le evoluzioni di questo settore.</p>
<p>Il compito non è semplice, perché i metodi di forza bruta non sono sostenibili per rappresentare oggetti dalla consistenza ricca e dai movimenti complessi come vestiti o capelli, o come un mare in tempesta che si infrange sullo scafo di un veliero.</p>
<p>Per ottenere risultati computazionalmente sostenibili, è spesso necessario utilizzare diversi modelli alle diverse scale dell’animazione, ad esempio trattando i capelli in una chioma come un singolo fluido, ma i capelli visti da vicino come singoli oggetti che collidono tra loro, oppure usare diversi modelli per comportamenti diversi in uno stesso oggetto, ad esempio risolvendo algoritmicamente le equazioni di Navier-Stokes per rappresentare un mare in tempesta, ma con un modello ad-hoc per la schiuma e gli spruzzi.</p>
<p>Si tratta di una disciplina che potrebbe essere interessante sviluppare, perché no, anche nell’ambito dell’industria cinematografica italiana.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li>L’articolo su <a href="http://www.sciencemag.org/content/330/6012/1756.citation">Science</a></li>
<li>Le pagine personali di <a href="http://www.cs.ubc.ca/~batty/">Batty</a> e <a href="http://www.cs.ubc.ca/~rbridson/">Bridson</a> all’Università della Columbia Britannica</li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ESS: un&#8217;opportunità per l&#8217;industria e la ricerca italiana</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/less-unopportunita-per-lindustria-e-la-ricerca-italiana.html</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 17:05:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisica e Applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fisica e Innovazione]]></category>
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		<category><![CDATA[ricerca europea]]></category>
		<category><![CDATA[spettrometria neutronica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 16 novembre si è svolto al CNR di Roma il simposio internazionale “The ESS Project: Opportunity for the Italian Research? ” Si tratta di un progetto che prevede la realizzazione delle più potente e sofisticata sorgente di neutroni al mondo, la “European Spallation Source”, che sarà realizzata a Lund, in Svezia, destinata prevalentemente a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/11/ess.png"></a><a href="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/11/ess.png"><img class="alignleft size-full wp-image-754" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/11/ess.png" alt="" width="155" height="82" /></a>Il 16 novembre si è svolto al CNR di Roma il simposio internazionale “The ESS Project: Opportunity for the Italian Research? ”</p>
<p>Si tratta di un progetto che prevede la realizzazione delle più potente e sofisticata sorgente di neutroni al mondo, la “European Spallation Source”, che sarà realizzata a Lund, in Svezia, destinata prevalentemente a ricerce tecnologiche e applicate.<span id="more-753"></span></p>
<p>Al convegno hanno partecipato, oltre al CNR, l’Ambasciata Italiana in Svezia, la Conferenza dei Rettori, l’<a href="http://www.enea.it/">ENEA</a>, <a href="http://www.infn.it/">l’INFN</a>, l’Istituto Superiore di Sanità, Sincrotrone di Trieste, MIUR e Ministero della Sanità.</p>
<p>Le tecniche basate sullo scattering di neutroni sono uno strumento fondamentale per investigare la struttura della materia. Le risoluzioni raggiungibili dipendono dall’intensità della fonte: L’ESS consentirà di spingere le indagini mai raggiunte prima.</p>
<p>In particolare, la sorgente di neutroni sarà particolarmente adatta alla ricerca su nuovi materiali e biomateriali quali leghe metalliche, ceramiche avanzate, materiali per la realizzazione di nuove batterie e catalizzatori, nuovi materiali per protesi, per scopi energetici, farmaci ad uso mirato.</p>
<p>L’ESS e, tra le infrastrutture di ricerca nella roadmap <a href="http://ec.europa.eu/research/infrastructures/index_en.cfm?pg=esfri">ESFRI</a>, una tra le più economicamente innovative, con un costo complessivo stimato attorno a un miliardo e mezzo di euro.</p>
<p>Luciano Maiani, presidente del CNR, ha evidenziato come la realizzazione di ESS “rafforzerà la posizione dell&#8217;Europa come leader a livello mondiale nella ricerca e nelle applicazioni tecnologiche con ricadute positive sulla societa&#8217; e sull&#8217;industria”.</p>
<p>Maiani ha spegato che, oltre ad essere un motore per l’innovazione, l’ESS sarà anche fonte di cospicue commesse per le aziende, per esempio per le nuove tecnologie cruciali per il nucleare di quarta generazione. ESS rappresenta un’opportunità dal potenziale analogo ad LHC, dove a fronte del 12% di contributi italiani, le imprese italiane hanno ottenuto il 17% delle commesse. Per ottenere questo risultato, è necessario un approccio che coinvolga tutto il “Sistema Italia”, sia le imprese che le istituzioni.</p>
<p>ESS sarà operativo a partire dal 2019, per entrare a pieno regime nel 2025.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.cnr.it/cnr/events/CnrEventi.html?IDn=2408">La locandina del simposio sul sito del CNR</a></li>
<li>La <a href="http://neutron.neutron-eu.net/n_ess">Pagina ESS sul neutron portal</a></li>
<li><a href="http://www.ess-scandinavia.eu/">Il sito del consorzio ESS Scandinavia</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>NanotechItaly 2010: a Venezia dal 20 al 22 Ottobre 2010 il convegno internazionale sulle nanotecnologie.</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/nanotechitaly-2010-a-venezia-dal-20-al-22-ottobre-2010-il-convegno-internazionale-sulle-nanotecnologie.html</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 14:37:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fisica e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[nanotechitaly]]></category>
		<category><![CDATA[nanotecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Si terrà a Venezia l’edizione 2010 di NanotechItaly. Il convegno, organizzato congiunatemente da AIRI (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale), CNR e Veneto Nanotech è alla sua terza edizione. L’incontro ha l’obiettivo di:fornire un quadro completo circa attività, prospettive ed esigenze delle nanotecnologie in Italia e, in particolare, di presentare gli sviluppi più recenti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/nanotech.gif"></a><img class="alignright size-full wp-image-667" title="nanotechitaly" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/nanotechitaly.gif" alt="" width="159" height="58" />Si terrà a Venezia l’edizione 2010 di NanotechItaly. Il convegno, organizzato congiunatemente da <a href="http://www.airi.it/">AIRI</a> (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale), <a href="http://www.cnr.it/">CNR</a> e <a href="http://www.venetonanotech.it/">Veneto Nanotech</a> è alla sua terza edizione.</p>
<p>L’incontro ha l’obiettivo di:fornire un quadro completo circa attività, prospettive ed esigenze delle nanotecnologie in Italia e, in particolare, di presentare gli sviluppi più recenti e le tendenze, a livello mondiale, per ciò che riguarda ricerca, applicazioni e governance; promuovere il confronto tra i rappresentanti dell&#8217;industria, della ricerca pubblica, della comunità finanziaria e degli enti governativi per lo sviluppo delle nanotecnologie e facilitare la cooperazione tra le parti.<span id="more-665"></span></p>
<p>Il convegno sarà articolato nelle seguenti aree tematiche:</p>
<ul>
<li>Governance delle nanotecnologie;</li>
<li>Nanotecnologie e chimica;</li>
<li>Nanomateriali;</li>
<li>Nanotecnologie per lo sviluppo sostenibile (energia, trasporti, ambiente);</li>
<li>Nanotecnologie per il settore medicale;</li>
<li>Nanotecnologie per tessuti e abbigliamento;</li>
</ul>
<p>Una particolare attenzione sarà dedicata allo scambio e all’incontro tra i partecipanti, per favorire opportunità di trasferimento tecnologico e collaborazione.</p>
<p>È possibile sottoporre dei poster per il convegno fino al 2 settembre 2010.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.nanotechitaly.it/">Il sito di NanotechItaly 2010</a></li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Apre oggi a Torino la kermesse della scienza europea ESOF2010</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/apre-oggi-a-torino-la-kermesse-della-scienza-europea-esof2010.html</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 10:52:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fisica e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[esof2010]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Con lo slogan &#8220;Passion for Science&#8221; inizia oggi 2 luglio a Torino ESOF2010, una kermesse internazionale di sette giorni dedicata all&#8217;incontro tra ricercatori, istituzioni, cittadini ed industria per discutere delle nuove scoperte e dibattere sugli indirizzi della ricerca scientifica. ESOF è un forum multidisciplinare che ha luogo ogni due anni in una città europea diversa. Le ultime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-601 alignleft" title="esof" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/esof.bmp" alt="esof" width="216" height="46" />Con lo slogan &#8220;Passion for Science&#8221; inizia oggi 2 luglio a Torino ESOF2010, una kermesse internazionale di sette giorni dedicata all&#8217;incontro tra ricercatori, istituzioni, cittadini ed industria per discutere delle nuove scoperte e dibattere sugli indirizzi della ricerca scientifica.</p>
<p>ESOF è un forum multidisciplinare che ha luogo ogni due anni in una città europea diversa. Le ultime edizioni hanno avuto luogo a Stoccolma, Monaco di Baviera e Barcellona. L&#8217;edizione 2012 avrà luogo a Torino.</p>
<p><span id="more-598"></span><br />
L&#8217;evento ha l&#8217;ambizione di creare una cultura scientifica europea comune e di avvicinare sempre di più scienza e società.</p>
<p>Inoltre ha l&#8217;importante compito di aiutare i giovani scienziati nello sviluppo della loro carriera scientifica.<br />
Oltre al programma scientifico, l&#8217;ESOF include il Career Program per i giovani scienziati, lo Science to Business Program, che si rivolge alle imprese e ai neo-imprenditori e il programma Science in the City, che organizza eventi nella città ospitante per coinvolgere i cittadini con la cultura scientifica.</p>
<p>L&#8217;inaugurazione dell&#8217;evento avrà luogo alle 18 all&#8217;auditorium del centro congressi lingotto, con un messaggio di benvenuto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del Commissario Europeo per la Ricerca, Máire Geoghegan-Quinn. Il seminario inaugurale sarà tenuto dal professor Julia Fisher, capo del gruppo di ricerca di etologia cognitiva dell&#8217;Università di Gottinga, sul tema dell&#8217;intelligenza dei primati. Completerà la cerimonia un programma di intrattenimento sul tema &#8220;matematica e musica&#8221;.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.esof2010.org" target="_blank">Il sito dell&#8217;ESOF2010</a></li>
</ul>
<p><strong>&lt;f|p&gt;</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuovi progressi della spintronica per la manipolazione dei “qubit” nei computer quantistici</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 23:24:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisica e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[nanotecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[qubit]]></category>
		<category><![CDATA[spintronica]]></category>

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		<description><![CDATA[Un gruppo di scienziati guidato da Jason Petta di Princeton ha dimostrato un metodo in grado di modificare le proprietà di un elettrone isolato senza modificare quelle degli elettroni circostanti. Col metodo sviluppato da Petta e dai suoi collaboratori, gli elettroni sono intrappolati in minuscoli “recinti” attraverso dei microscopici “elettrodi”. In altre parole, l’elettrone viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_464" class="wp-caption alignright" style="width: 140px"><img class="size-full wp-image-464" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/petta.jpg" alt="J. Petta (da princeton.edu)" width="130" height="204" /><p class="wp-caption-text">J. Petta (da princeton.edu)</p></div>
<p>Un gruppo di scienziati guidato da Jason Petta di Princeton ha dimostrato un metodo in grado di modificare le proprietà di un elettrone isolato senza modificare quelle degli elettroni circostanti. Col metodo sviluppato da Petta e dai suoi collaboratori, gli elettroni sono intrappolati in minuscoli “recinti” attraverso dei microscopici “elettrodi”. In altre parole, l’elettrone viene confinato in un doppio punto quantico (una nanostruttura realizzata con dei semiconduttori che confina gli elettroni nello spazio di pochi nanometri). La profondità dei punti quantici è determinata dalla tensione applicata agli elettrodi. Manipolando appropriatamente la tensione, è possibile realizzare un’oscillazione coerente degli stati quantici.</p>
<p>Gli elettroni così manipolati si comportano come “qubit di spin”, analoghi ai classici bit dei microprocessori attuali, ma estremamente più piccoli e veloci.</p>
<p><span id="more-463"></span>Il metodo sviluppato a Princeton è un passo importante per risolvere uno dei problemi principali per la realizzazione del “qubit”, ovvero la possibilità di ottenere dei singoli elettroni con stati quantici sufficientemente stabili e isolati dalle perturbazioni esterne.</p>
<p>I metodi precedenti per mantenere erano basati sull’esposizione di un campione di elettroni all’irraggiamento con microonde, tuttavia con questo sistema non era possibile manipolare singoli elettroni.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/sci;327/5966/669" target="_blank">L’articolo</a> di Petta et al. su “Science”</li>
<li>Il <a href="http://www.princeton.edu/main/news/archive/S26/53/89C28/index.xml?section=topstories" target="_blank">comunicato stampa</a> dell’Università di Princeton</li>
</ul>
<p>&lt;f|p&gt;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ottenuto il &#8220;Magnetismo sintetico&#8221; con i laser</title>
		<link>http://www.fisicaeprofessione.it/ottenuto-il-magnetismo-sintetico-con-i-laser.html</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 06:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisica e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[fisica quantistica]]></category>
		<category><![CDATA[magnetismo sintetico]]></category>
		<category><![CDATA[ottica quantistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il &#8220;magnetismo sintetico&#8221; è una condizione esotica in cui atomi neutri si comportano come particelle cariche in un campo magnetico, anche in assenza di un tale campo. Questa condizione senza precedenti è stata ottenuta per la prima volta da un team di ricerca guidato da Ian Spielman, del Joint Quantum Institute dell&#8217;Università del Maryland, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_417" class="wp-caption alignleft" style="width: 207px"><img class="size-full wp-image-417" src="http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/spielman.png" alt="Ian Spielman (da jqi.umd.edu)" width="197" height="143" /><p class="wp-caption-text">Ian Spielman (da jqi.umd.edu)</p></div>
<p>Il &#8220;magnetismo sintetico&#8221; è una condizione esotica in cui atomi neutri si comportano come particelle cariche in un campo magnetico, anche in assenza di un tale campo.</p>
<p>Questa condizione senza precedenti è stata ottenuta per la prima volta da un team di ricerca guidato da Ian Spielman, del Joint Quantum Institute dell&#8217;Università del Maryland, in un lavoro pubblicato su Nature.</p>
<p>Il team di ricerca ha prodotto un condensato di Bose-Einstein raffreddando una popolazione di atomi di rubidio 87 ad una temperatura di 100 nanoKelvin.<span id="more-416"></span></p>
<p>Applicando al condensato di Bose-Einstein un piccolo campo magnetico con un gradiente spaziale e due fasci laser nel vicino infrarosso ad un angolo di 90 gradi, regolati per avere una piccolissima differenza di frequenza, i ricercatori hanno osservato un&#8217;alterazione delle proprietà degli atomi, in particolare del loro momento angolare lungo un asse, in modo dipendente dalla posizione nella trappola magneto-ottica e dall&#8217;interazione con i fasci.</p>
<p>Variando i fasci e il gradiente, i ricercatori hanno osservato un comportamento equivalente a quello di una particella carica in un campo magnetico, come previsto in un precedente lavoro teorico di Spielman.</p>
<p>Questo risultato avrà un notevole impatto sulla fisica quantistica, in particolare nei filoni di ricerca che si occupano del comportamento degli elettroni confinati in varie geometrie, come nei materiali reali e nell&#8217;approfondimento degli aspetti dell&#8217;effetto Hall quantistico.</p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.nature.com/nature/journal/v462/n7273/full/nature08609.html" target="_blank">L&#8217;articolo su Nature Physics</a></li>
<li>Articolo del <a href="http://jqi.umd.edu/news/latest/200-synthetic-magnetism-achieved-by-optical-methods-in-ultracold-atoms.html" target="_blank">Joint Quantum Institute</a></li>
</ul>
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