L’ESS: un’opportunità per l’industria e la ricerca italiana

Il 16 novembre si è svolto al CNR di Roma il simposio internazionale “The ESS Project: Opportunity for the Italian Research? ”

Si tratta di un progetto che prevede la realizzazione delle più potente e sofisticata sorgente di neutroni al mondo, la “European Spallation Source”, che sarà realizzata a Lund, in Svezia, destinata prevalentemente a ricerce tecnologiche e applicate. Leggi tutto…

Premio Nobel per la Fisica 2010 a Geim e Novoselov, pionieri del grafene

Foto: Sergeom, Wikimedia Commons/University of Manchester

Il Premio Nobel per la Fisica 2010 è stato assegnato a Andre Geim e Konstantin Novoselov per i loro “esperimenti all’avanguardia relativi al materiale bidimensionale grafene”.

I due premi Nobel, entrambi di origine russa, hanno svolto le ricerche per le quali hanno ricevuto il Premio presso l’Università di Manchester, nel Regno Unito.

Il grafene è il primo di una nuova classe di materiali costituiti da un unico strato di atomi; in particolare, il grafene è costituito da un unico strato di atomi di carbonio. Leggi tutto…

Econofisica: tra entusiasmo e realismo*

Di Paolo Magrassi

 www.magrassi.net

*Paolo Magrassi 2010 – Creative Commons Attribution-Non-Commercial-Share Alike 3.0

Estratto e tradotto da “A Call to Arms and a Blessing for 21st Century Information Technology: the Complexity Challenge”, che sarà pubblicato negli Atti della 10th International Conference on Information Management and Evaluation

La crisi finanziaria ancora in corso ha dato risalto al ruolo dei fisici e dei matematici coinvolti nella progettazione degli strumenti finanziari indicati dai media come una delle cause del “credit crunch” e alla disciplina, l’Econofisica, su cui tali strumenti si basano.
Il dibattito, che riguarda anche la deontologia professionale dei Fisici, ha travalicato la ristretta cerchia degli specialisti.
In quest’articolo Paolo Magrassi fa il punto sullo stato dell’Econofisica e sulle sue prospettive future, con un approccio tra il divulgativo e il critico e uno stile comprensibile anche ai non specialisti, senza nascondere gli ostacoli che questa disciplina emergente deve superare nel suo cammino verso la maturità.

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Confermata l’origine dei Rotoli del Mar Morto: un successo per l’archeometria italiana

I rotoli del Mar Morto, ritrovati nell’antico insediamento di Khirbet Qumran, a nord-ovest del Mar Morto, sono i più antichi documenti biblici conosciuti.

Ritrovati mezzo secolo fa, i rotoli contengono brani biblici e documenti legali delle tribù israelitiche.

Da sempre, i rotoli di pergamena di cammello sono al centro di un acceso dibattito sulla loro datazione, sulla loro manifattura e sulle loro origini. Fino ad oggi, si sapeva solo che sono stati scritti tra il 200 a.C. e il 70 d.C.

Ad almeno una di queste domande ha risposto il gruppo di ricerca dei Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN di Catania. Il team di ricerca, guidato da Giuseppe Pappalardo, ha infatti dimostrato che le pergamene sono state prodotte a Qumran, nel luogo stesso del ritrovamento. Leggi tutto…

Bandito il premio SIF per le applicazioni industriali

sifLa Società Italiana di Fisica ha bandito un premio per le applicazioni industriali che verrà assegnato ad un laureato in Fisica che, negli ultimi cinque anni, abbia conseguito o promosso, con le sue ricerche, un’importante applicazione industriale.

Le domande di ammissione e le proposte di candidatura devono essere inviate entro il 25 Giugno 2010 Leggi tutto…

Creato il primo generatore quantistico di numeri casuali controllabile

Un team internazionale di ricercatori ha sviluppato il primo sistema con cui è possibile generare numeri casuali la cui casualità è verificabile.

Il team, composto da ricercatori belgi, spagnoli, inglesi e americani, ha utilizzato una tecnica che si basa sulla casualità intrinseca della meccanica quantistica.

I numeri casuali hanno una serie di importanti applicazioni, che vanno dalla crittografia, al gioco d’azzardo, alle simulazioni numeriche di sistemi fisici e biologici. Leggi tutto…

Un passo avanti nello sviluppo dei laser acustici (Saser)

I Fisici di due gruppi di ricerca, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, hanno fatto notevoli passi avanti nella realizzazione di laser a fononi.

I fononi sono i quanti del campo vibrazionale di una molecola o di un solido. Quelli generati alla superificie dei materiali piezoelettrici trovano già applicazione nella realizzazione di dispositivi integrati di scala nanometrica.

I laser a fononi (o “saser”) sono dispositivi che emettono suoni in modo analogo a quello in cui i laser emettono luce, ovvero in fasci collimati, monocromatici, coerenti e ad elevata brillanza. Leggi tutto…

Celle fotovoltaiche più economiche con i nanofili di silicio

da lbl.govNonostante si siano ottenuti ottimi risultati con le celle fotovoltaiche al silicio, arrivando a tassi di conversione prossimi al 20%, i costi di queste tecnologie per l’applicazione su larga scala sono proibitivi.

Dei ricercatori ai Lawrence Berkeley National Laboratories negli USA hanno sviluppato un approccio, basato sui nanofili, che può ridurre significativamente questi costi.

La chiave è nell’uso di film sottili prodotti a partire da schiere di nanofili di silicio. Con tale sistema è stato possibile incrementare il sconfinamento della luce nelle celle fotovoltaiche di oltre 70 volte. Leggi tutto…

“Nanobolle” contro il cancro

nanobubblesFisici della Rice University e dell’Istituto Lykov dell’Accademia delle Scienze bielorussa hanno messo a punto una nuova tecnica per identificare singole cellule tumorali e distruggerle attraverso nanoesplosioni. Attraverso un laser, nanoparticelle d’oro, denominate nanobolle plasmoniche (PNB), vengono spinte all’interno delle cellule tumorali, facendole letteralmente esplodere.

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Trattare i virus come oggetti fisici può portare allo sviluppo di nuovi e più efficaci antivirali

Le sottili pareti che costituiscono l’involucro dei virus contengono un quantitativo di energia potenziale che, quando il virus entra in contatto con una cellula ospite, viene rilasciata per sospingere il DNA virale all’interno della cellula e iniziare la proliferazione virale al suo interno.

Il fisico della Carnegie Mellon Alex Evilevitch, con i colleghi Jeembaeva (Princeton), Jönsson (Lund) e Castelnovo (Lione) è stato il primo ad effettuare una misurazione dell’energia associata col rilascio del DNA. Si tratta di una scoperta la cui importanza risiede nella migliore comprensione dei meccanismi che governano le infezioni virali e nella possibilità di progettare nuovi medicinali per combatterle. Leggi tutto…