I rotoli del Mar Morto, ritrovati nell’antico insediamento di Khirbet Qumran, a nord-ovest del Mar Morto, sono i più antichi documenti biblici conosciuti.
Ritrovati mezzo secolo fa, i rotoli contengono brani biblici e documenti legali delle tribù israelitiche.
Da sempre, i rotoli di pergamena di cammello sono al centro di un acceso dibattito sulla loro datazione, sulla loro manifattura e sulle loro origini. Fino ad oggi, si sapeva solo che sono stati scritti tra il 200 a.C. e il 70 d.C.
Ad almeno una di queste domande ha risposto il gruppo di ricerca dei Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN di Catania. Il team di ricerca, guidato da Giuseppe Pappalardo, ha infatti dimostrato che le pergamene sono state prodotte a Qumran, nel luogo stesso del ritrovamento. Leggi tutto…
La Società Italiana di Fisica ha bandito un premio per le applicazioni industriali che verrà assegnato ad un laureato in Fisica che, negli ultimi cinque anni, abbia conseguito o promosso, con le sue ricerche, un’importante applicazione industriale.
Nonostante si siano ottenuti ottimi risultati con le celle fotovoltaiche al silicio, arrivando a tassi di conversione prossimi al 20%, i costi di queste tecnologie per l’applicazione su larga scala sono proibitivi.
Fisici della Rice University e dell’Istituto Lykov dell’Accademia delle Scienze bielorussa hanno messo a punto una nuova tecnica per identificare singole cellule tumorali e distruggerle attraverso nanoesplosioni. Attraverso un laser, nanoparticelle d’oro, denominate nanobolle plasmoniche (PNB), vengono spinte all’interno delle cellule tumorali, facendole letteralmente esplodere.
Le sottili pareti che costituiscono l’involucro dei virus contengono un quantitativo di energia potenziale che, quando il virus entra in contatto con una cellula ospite, viene rilasciata per sospingere il DNA virale all’interno della cellula e iniziare la proliferazione virale al suo interno.
Il principio della datazione al radiocarbonio si basa sul fatto che una piccola parte del carbonio nell’anidride carbonica presente nell’atmosfera è costituito dall’isotopo radioattivo 14C. La restante parte è costituita che dagli isotopi stabili 13C e 12C. I processi vitali delle piante e degli animali che utilizzano l’anidride carbonica fanno sì che, mentre sono in vita, gli organismi assorbano tracce di 14C. Quest’assorbimento cessa con la morte dell’organismo. Durante la vita dell’organismo, il rapporto tra la concentrazione dell’isotopo radioattivo con gli isotopi stabili è uguale a quello dell’atmosfera.
Lo scorso 5 Gennaio 2010 il Ministro dello Sviluppo Economico Scajola ha firmato il decreto che dà il via alla nuova formula dei “contratti di innovazione tecnologica”, che attivano investimenti per circa 2 miliardi di euro nell’ambito della ricerca applicata. 


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