Addio a Nicola Cabibbo, padre della teoria delle interazioni deboli
Nicola Cabibbo è deceduto ieri sera (16 Agosto 2010) nell’ospedale romano Fatebenefratelli, dove era stato ricoverato nel pomeriggio per una crisi respiratoria. Aveva 75 anni.
Nicola Cabibbo ha legato il suo nome alla teoria delle interazioni deboli, aprendo la strada alla scoperta della terza generazione di quark quale spiegazione della violazione della simmetria CP e al fruttifero filone della ricerca sui neutrini.
Nato a Roma nel 1935, si laurea in Fisica alla Sapienza nel 1958, con una tesi sul decadimento muonico. Ricercatore all’INFN, prima a Roma e poi ai Laboratori Nazionali di Frascati, dal 1962 è fellow researcher al CERN.
Nel 1963 trascorre un anno al Lawrence Radiaton Laboratory di Berkeley. In questo periodo pubblica su Physical Review Letters l’articolo nel quale introduce l’angolo di Cabibbo, sul quale è basata l’estensione di Kobayashi e Maskawa e il modello CKM, e la previsione di una terza famiglia di quark. L’articolo, “Unitary symmetry and leptonic decays”, è stato valutato da una ricerca del 2006 l’articolo più citato dal 1893 tra gli oltre 350.000 articoli pubblicati da allora nelle pubblicazioni dell’American Physical Society.
Proprio in considerazione dell’enorme impatto della ricerca di Cabibbo, l’esclusione dello scienziato italiano dal premio Nobel per la Fisica del 2008, attribuito a Kobayashi e Maskawa per il modello CKM, aveva suscitato enorme indignazione e scandalo nella comunità mondiale dei Fisici. Cabibbo aveva reagito con grande signorilità, declinando ogni commento, nonostante persone a lui vicine ne avessero constatato la grande amarezza.
Dal 1965 Cabibbo è docente a l’Aquila, per tornare a Roma nel 1982, dove ha insegnato alla Sapienza e a Tor Vergata.
Frequenti sono i suoi periodi di studio e insegnamento all’estero, a Princeton, Parigi, Syracuse, New York e presso il CERN.
Cabibbo nella sua carriera ha ricoperto importanti incarichi come presidente dell’INFN e dell’ENEA, oltre ad essere membro dell’Accademia dei Lincei, della National Academy of Sciences negli USA e, dal 1993, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze.
Per approfondire:
<f|p>




Ultimi commenti